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Domani alle 21,
‘Scuola e ripartenza’,
all’Arci di san Bernardino

Il ricco programma di incontri proposto dal circolo di san Bernardino dell’Arci, si arricchisce di un altro appuntamento: domani sera alle 21 presso la sede di via XI febbraio, si parlerà di scuola e di ripartenza. “Bambini, adolescenti, famiglie….e la scuola che riparte”, questo il titolo della serata, voluta dal direttivo del circolo, proprio per puntare l’attenzione sui bambini e sui ragazzi, che a causa della pandemia, si sono trovati privati del momento del gioco con i loro compagni, all’improvviso chiusi in casa e senza luoghi di socializzazione. Per il direttivo Arci san Bernardino, “la scuola è uno dei temi da cui ripartire, infrastruttura sociale e volano di crescita insostituibile per fare dell’Italia il Paese della conoscenza e dell’innovazione. L’ascensore sociale del nostro tempo. Una scuola dove nessuno deve essere o sentirsi escluso e che dovrà lasciarsi velocemente alle spalle le polemiche, l’ansia e la tensione di questo periodo”. Alla serata hanno assicurato la loro partecipazione, Paolo Limonta, maestro e assessore all’edilizia scolastica del comune di Milano, l’educatrice Sara Pavesi, la psicologa e psicoterapeuta Rita Subioli e Laura Valenti, segretaria generale della FLC CGIL di Cremona.

Valenti (Flc Cgil): “Situazione preoccupante”. Proprio alla sindacalista della Federazione lavoratori della conoscenza della Cgil, chiediamo qual è dal suo osservatorio, la situazione della scuola del territorio, tra mille adempimenti burocratici che stanno interessando gli uffici periferici del ministero e le singole segreterie scolastiche, sia per far fronte alla ripartenza post Covid, sia per le già complicate benché consuete, procedure di attribuzioni delle numerose supplenze al personale amministrativo e docente. “La situazione ci preoccupa molto. Purtroppo mancano linee guida, e se queste non ci sono a livello nazionale è difficile poi tradurle a livello locale. Non ne faccio una colpa a livello locale, anzi tutti gli attori qui si stanno impegnando al massimo – precisa Laura Valenti – ma i problemi partono da lontano. Sembra che al ministero manchi proprio un’idea di scuola. Come sindacato l’avevamo detto più volte nei mesi scorsi con numerosi incontri a livello nazionale e regionale, ci accusano di essere i sabotatori, ma non è così, sono gli altri ad essere latitanti. A pochi giorni dalla prima campanella, c’è invece molta incertezza e i problemi non si risolvono con i banchi a rotelle, come qualcuno vorrebbe far credere”.

Incontro in provveditorato. La segreteria provinciale Flc Cgil ha chiesto un incontro con il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Fabio Molinari, proprio per sollecitare nei limiti del possibile, gli opportuni interventi: “A Cremona ancora non sono disponibili, ma grossi problemi stanno emergendo ovunque con le nuove Gps (Graduatorie provinciali supplenze, gli elenchi dei docenti in cerca di un incarico. Per questa provincia circa 8mila istanze presentate e in attesa di validazione e successivamente controlli, presso le singole Istituzioni scolastiche ndr) – dice Laura Valenti –è difficile avere altre informazioni, eppure ci sono ancora tante cose in ballo, che gli addetti ai lavori conoscono benissimo, dalle assegnazioni provvisorie, agli utilizzi ed ora il nuovo organico Covid”.

Novità: organico Covid. “Si tratta in sostanza di un’ulteriore quota di docenti e personale Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi) assunti a tempo determinato, ma con una precisa clausola contrattuale: nell’ipotesi di un nuovo lockdown, scatta il licenziamento per giusta causa. È un argomento oggetto di informative – conclude Laura Valenti – tuttavia come Flc abbiamo manifestato la netta contrarietà proprio rispetto a questa clausola, l’ennesima scelta che indica un’idea di scuola sbagliata da parte di questa ministra”.

Ilario Grazioso

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