Cronaca
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Rave Party illegale da due giorni a Spino d'Adda Gobbato: 'Inaccettabile'

Continua il rave party illegale organizzato a Spino d’Adda, in una cascina abbandonata lungo il fiume, a cui stanno prendendo parte oltre mille persone. La manifestazione non autorizzata ha preso il via per Ferragosto, ed è tuttora in corso. Una situazione attentamente monitorata dalle forze dell’ordine.

Ma la vicenda ha scatenato anche la polemica politica. “Quanto sta accadendo a Spino d’Adda con circa 1.500 ragazzi ammassati da ore per un rave party è pericolosissimo per loro e per la salute pubblica, ed è potenzialmente una ‘bomba ad orologeria’ che potrebbe avere conseguenze gravissime” commenta Claudia Gobbato, onorevole leghista cremasca.

“Situazioni – ha continuato il parlamentare – che mettono in estrema difficoltà cittadini e amministrazioni inerti che nulla possono per contrastare questo fenomeno, già di per sé pericoloso, che in periodo di emergenza sanitaria da Covid-19 diventa ancora più problematico. Ricordo che parliamo di un territorio già duramente colpito dall’epidemia che con grande sforzo e responsabilità di tantissime persone stava iniziando a rialzarsi”.

“Presenterò un’interrogazione al Governo – ha annunciato l’onorevole Gobbato – per chiedere come intenda far fronte a situazioni altamente pericolose come la ‘follia’ di queste ore. Parliamo di un Esecutivo che proprio in queste ore vuole chiedere le discoteche, consentendo invece rave illegali senza nessun controllo e con rischi altissimi di contagio”. “Tutto questo è intollerabile – ha concluso – e qualcuno deve risponderne”.

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