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Comitato per Ats Cremona:
più medicina territoriale e
infermiere di famiglia

Dopo il primo passo compiuto l’altro ieri dal Consiglio regionale lombardo – dietro imput dei consiglieri di minoranza del M5s – anche nel Cremasco si inizia a discutere della possibilità di creare due Ats distinte per le province di Cremona e Mantova.

Dal dibattito è nato un comitato, riunitosi martedì sera a Casale Cremasco – Vidolasco con la presenza di Grassi Antonio, sindaco di Casale Cremasco Vidolasco, Aiolfi Paolo, sindaco di Bagnolo Cremasco, Brognoli Daniela, assessore del comune di Ticengo, Cornetti Lara, consigliere comunale di Dovera, Serena Andrea, consigliere comunale di Pianengo, Ladina Andrea, consigliere comunale di Torlino Vimercati e rappresentante di Europa Verde, Ripamonti Roberto, dell’Unione Sindacale di Base, Bettenzoli Beppe, segretario di Rifondazione Comunista, Macrì Antonio, del Comitato Verità e Giustizia  parenti della RSA di Crema, Boschiroli Enemesio, consigliere comunale di Casale Cremasco Vidolasco e Degli Angeli Marco, consigliere regionale dei 5 Stelle.

Il Comitato, costituitosi per rapportare la struttura sanitaria (ATS) al territorio, e sollecitare un costante confronto con i comuni della nostra provincia e con i bisogni delle nostre comunità, propone il potenziamento della medicina di base, con  la costituzione di poliambulatori con medici specialisti e strumentazioni di base che possano fornire supporto ai colleghi di medicina di base; la realizzazione dell’infermiere di famiglia, anche alla luce dell’esperienza vissuta nel fronteggiare l’emergenza Covid 19, al fine di attrezzare i servizi sanitari in un lavoro di prevenzione e informazione dei cittadini.

Il Comitato ha preso atto del documento presentato dalla dott.ssa Carolina Maffezzoni, Direttore Sanitario ATS Val Padana, sui Presidi Socio Sanitari Territoriali (PreSST), ritenendo che l’erogazione delle prestazioni distrettuali debba essere programmata dai diversi territori, proprio per questo è nata l’esigenza di una ATS provinciale per la nostra provincia. Il PreSST dovrà pertanto essere integrato con la realizzazione dei Poliambulatori, anche per alleggerire la pressione attuale sui Pronto Soccorso e sugli ospedali, dando un servizio vicino ai cittadini anche attraverso l’istituzione della figura dell’infermiere di famiglia.

“L’ATS del nostro territorio dovrà garantire i servizi per la riabilitazione fisica e psichica, per la cura delle dipendenze e della disabilità, per la cura delle persone con malattie croniche e le attività di controllo-prevenzione sull’ambiente e sui luoghi di lavoro – specificano dal comitato – In questa ottica diventa fondamentale il pieno coinvolgimento dei comuni, che devono esercitare attivamente il ruolo che la legislazione nazionale e regionale affida loro per la tutela della salute di tutti i cittadini”.

Al momento la mozione è stata presentata nei Comuni di Agnadello, Bagnolo Cremasco, Casaletto di Sopra, Campagnola, Crema, Cumignano, Chieve, Dovera, Fiesco, Pianengo, Pizzighettone, Ricengo, Salvirola, Soncino, Trescore, Ticengo, e già approvata nel Comune di Casale Cremasco Vidolasco, Romanengo, Torlino, Palazzo Pignano e Vailate.

 

 

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