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Le dichiarazioni di Sy:
'Decreto Salvini uccide.
Pena chiesta per me ingiusta'

“I giudici non hanno detto nulla sulla vicenda della nave ‘Gregoretti’, rimasta in mare per giorni. Sarebbe stato doveroso spendere almeno una parola. Il ‘decreto Salvini’ uccide deliberatamente, e il silenzio dei pm li rende complici”.

Sono state queste le dichiarazioni spontanee rese nell’udienza odierna da Ousseynou Sy, il 47enne di origini senegalesi a processo per il dirottamento del bus – nel marzo del 2019 – con a bordo 50 ragazzi delle medie Vailati di Crema, due professori e una bidella.

L’ex autista ha rinnovato le accuse contro il leader della Lega per “crimini contro l’umanità”, e si è poi detto sorpreso della richiesta di 24 anni di pena del pm Luca Poniz: “E’ abnorme e ingiusta. Mi chiedo come possiate chiederla nel nome del popolo italiano. Se le colpe dei padri dovessero ricadere sui figli non basterebbero due vite al popolo italiano per rimediare ai crimini e agli orrori commessi in Africa”.

“Questo criminale ancora oggi non si pente, non si scusa e continua a fare dichiarazioni deliranti contro la sacrosanta politica dei porti chiusi. In Italia non abbiamo bisogno di criminali che mettono in pericolo la vita dei nostri figli e di innocenti con l’unico scopo di compiere ‘gesti dimostrativi’ – commenta l’onorevole della Lega Claudia Gobbato – Merita l’ergastolo”.

A breve è attesa la sentenza dei giudici, riunitisi dopo le dichiarazioni dell’imputato per deliberare.

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