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'C'è il Covid nell’acqua del
rubinetto': è una truffa. In
azione falsi tecnici

 

 

Padania Acque comunica di aver ricevuto segnalazione circa la presenza di falsi tecnici dell’acqua in provincia di Cremona. Alcuni sindaci sono stati, infatti, allertati dalle Forze dell’Ordine circa la presenza di soggetti che, attraverso un porta a porta, si sono identificati come operatori della società che gestisce il servizio idrico integrato incaricati di verificare la presenza di tracce di Covid nell’acqua. La società che gestisce il servizio idrico integrato ribadisce, innanzitutto, che l’acqua di rete è sicura e che non è in alcun modo contaminata dal virus SARS-CoV-2.

Il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, a tal proposito, hanno già dichiarato che “non ci sono evidenze di presenza e sopravvivenza del SARS-CoV-2 in matrici acquatiche”, precisando che “le acque di rubinetto sono certamente sicure rispetto ai rischi di trasmissione della COVID-19…”.

Inoltre, eventuali controlli o rilevazioni delle letture vengono effettuati solo ed esclusivamente sui contatori che, di norma, si trovano all’esterno dell’abitazione. Qualora fosse in corso la lettura dei contatori, si consiglia di verificare sempre che l’addetto sia munito del cartellino di riconoscimento di Padania Acque.

Anche in caso di sostituzione di contatori interni alle abitazioni, la società che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia contatta personalmente l’utente per fissare un appuntamento.

Padania Acque invita, quindi, alla massima prudenza. Invitiamo i cittadini a non aprire agli sconosciuti e ad allertare le forze dell’ordine per segnalare eventuali individui sospetti.

 

 

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