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Ecomostro via Indipendenza,
nessun pagamento. Beretta
(Fi): 'Escutere le fideiussioni'

“Non ho mai avuto dubbi che seconda rata non sarebbe stata pagata. D’altronde, non era stata versata neppure la prima”. Ha atteso luglio il consigliere Simone Beretta per tornare sulla questione dell’ecomostro di via Indipendenza.

La convenzione tra il Comune di Crema e la ‘Gerundo Center Srl’ per l’ecomostro di via Indipendenza è stata firmata nell’ottobre 2019. Il primo contributo che la società avrebbe dovuto versare all’Ente per gli oneri di urbanizzazione sarebbe dovuta essere effettuata l’11 novembre, insieme alla richiesta di permesso di costruire. “Pagamento mai avvenuto, così come il secondo che sarebbe dovuto essere versato il 30 giugno 2020, per un totale di circa 800.000 euro”, spiega Beretta che aggiunge: “Il Comune, il 3 gennaio 2020, ha chiesto alla Gerundo Center alcune integrazioni ai permessi richiesti, ma la Srl non ha mai risposto. Mi domando perché l’Amministrazione non ne abbia chiesto conto”.

Il 9 giugno scorso il Comune di Crema ha scritto una lettera alla società chiedendo i pagamenti dovuti e ricordando che la convenzione si sarebbe risolta “ipso iure qualora non siano corrisposti gli importi con le tempistiche indicate”. A garanzia dell’adempimento degli obblighi stipulati nella convenzione stessa la società attuatrice ha costituito a favore del Comune “congrua cauzione tramite emissione, il 21 ottobre 2019, di due polizze bancarie” rispettivamente di 85.400 e 187.000 euro.

A questa lettera “la Gerundo Srl non ha risposto, se non dopo aver lasciato scadere i termini per il pagamento. Il 1° luglio ha scritto tre righe chiedendo un incontro all’Amminsitrazione per ‘indicare le tempistiche necessarie per procedere al pagamento di quanto dovuto’. E’ una barzelletta: quei soldi avrebbero dovuto essere già versati”, tuona il consigliere forzista.

“Chiedo che il Comune di Crema consideri quella convenzione decaduta, come scritto nel medesimo testo e che proceda ad escutere tutte le fideiussioni. Temo che per finanziare il nuovo asilo nido bisognerà trovare un’altra strada. Mi domando come questa Amministrazione possa pensare di continuare a governare in questo modo. Troppi i pasticci: Crema2020, la piscina, l’affidamento dei parcheggi, la questione dell’ex tribunale… Qualcosa non funziona e non vorrei – conclude Beretta – che anche qui il Comune facesse da banca e prestasse i soldi, come accaduto con Sport Management”.

Ambra Bellandi

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