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Benefattori: personale in cassa
integrazione. E' la prima volta
nella storia della Fondazione

Per la prima volta nella storia della Fondazione Benefattori Cremaschi, parte del personale si trova in cassa integrazione. Dalla direzione fanno sapere che la misura è straordinaria, a minimo impatto economico e a rotazione. Ma soprattutto è stata presa in accordo con il sindacato.

Nessun medico, al momento, è coinvolto, diversamente dal personale oss, asa e infermieristico. Gli ammortizzatori sociali sono stati attivati per fronteggiare le difficoltà economiche attuali della Fbc, derivanti dall’emergenza sanitaria.

Una misura che dovrebbe durare solo qualche mese, in attesa di attuare il piano organizzativo per la ripresa delle attività di ricovero. Sono infatti parecchi i posti letto vuoti nelle due strutture che la Fbc gestisce: 90 in via Zurla e 65 presso le cure intermedie di via Kennedy che in totale offrono oltre 350 posti letto. 155 di questi sono però, attualmente, liberi. In parte a causa dei decessi e in parte perché non sono ancora definite le regole per la ripresa delle attività delle Rsa da parte del Governo e della Regione.

 

A pieno regime, invece, l’hospice (14 i posti letto, tutti occupati) e nel reparto distaccato allestito per l’emergenza Covid-19 ci sono 15 persone in via di guarigione.

 

AmBel

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