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Centri estivi, le
considerazioni del
Movimento 5 stelle

Lettera scritta da Manuel Draghetti, portavoce M5S Cremasco

La scorsa settimana si sono concluse le Commissioni Politiche Sociali per affrontare il tema dei centri estivi. Oltre ogni immaginabile ritardo, forse l’Assessore competente, Michele Gennuso, e il Presidente della Commissione, Piero Mombelli, si sono accorti che una condivisione con i commissari può anche essere produttiva. Sono emerse infatti dai commissari diverse soluzioni per affrontare determinate criticità. Segno, questo, che quando la Politica lavora sui temi e cerca di coinvolgere il più possibile tutti gli attori in campo, indipendentemente dal colore politico, si potrebbe realizzare anche un buon lavoro.

Sui centri estivi sono emerse alcune proposte che, tuttavia, essendo già partite le iscrizioni, non è stato possibile prendere in considerazione. Innanzitutto si sarebbe dovuto pensare ad una tipologia di attività differente, per abbattere il più possibile la cifra, troppo alta, di 270 € a settimana circa per i centri estivi comunali rivolti ai non residenti. Inoltre, vista la valenza sociale che anche i “GREST” (Summer Life) hanno, al pari dei centri estivi comunali, si sarebbe dovuto pensare anche per questi un abbassamento di default delle rette per i residenti, così come avviene per i centri estivi comunali, aumentando il contributo comunale ai GREST, rimasto sorprendentemente invariato rispetto allo scorso anno (20.000 €), nonostante il periodo di eccezionalità che stiamo vivendo. Se per un ragazzo residente, che partecipa alla Colonia seriana, c’è un forte abbattimento della retta, indipendentemente dal reddito, un abbassamento proporzionato ci sarebbe dovuto essere anche per un ragazzo residente che partecipa ad uno dei “GREST” cittadini.

Per quando riguarda invece i voucher utilizzabili dalle famiglie come aiuto economico per la partecipazione ai centri estivi, qualche idea è stata raccolta ed accolta dalla Giunta comunale. E’ stato innalzato il valore massimo di ISEE a 40.000 € (nella prima proposta della Giunta fissato a 30.000 €) per poter accedere al Voucher. Contemporaneamente è stato chiesto, ed accolto, un inserimento di una progressività della quota di voucher (che era fisso nella prima proposta della Giunta), per fasce di ISEE. In questo modo si può andare incontro anche alla fascia media di reddito, anch’essa colpita da questa crisi sanitaria ed economica, chiaramente sempre secondo la logica di progressività per aiutare maggiormente ed in maniera proporzionale chi ha più bisogno. Inoltre la possibilità di utilizzare questo voucher anche per baby sitter è un’idea emersa durante la Commissione, sicuramente positiva ed accolta dalla Giunta.

Infine per quanto riguarda le attività da offrire ai più piccoli, dagli 0 ai 3 anni, sarebbe auspicabile un’estensione dell’offerta anche per il pomeriggio, non limitandola solo al mattino. Si dovrebbero anche pensare due turni bisettimanali, nel caso in cui fossero numerose le richieste per questo tipo di attività. Sarebbe stato positivo anche allargare la possibilità di partecipare a queste attività ai bambini di 2-3 anni che non fossero stati iscritti al Nido durante quest’anno. Proposta tuttavia che non è stata accolta. Essendo una fascia d’età particolare, la prima azione da compiere è sottoporre le famiglie dei bambini iscritti al Nido durante quest’anno (poco meno di cento) ad un sondaggio specifico per capire le singole esigenze, sugli orari ed i periodi, per capire quanto interesse può suscitare l’attività ai bambini iscritti, verificando così gli estremi per un allargamento anche ai non iscritti.

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