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Asst: la direzione blocca le
raccomandate ai cittadini
Pellegata: 'Inviate per errore'

Si è risolta in breve tempo la questione delle raccomandate inviate dall’Asst ai cittadini cremasschi che chiedeva il pagamento del ticket di prestazioni erogate dieci anni fa. “E’ assolutamente inopportuno che la gente che ha vissuto un’esperienza del genere riceva un’istanza di recupero crediti in questo periodo, però è inevitabile che poi dovranno andare avanti”, spiega il direttore generale Pellegata.

Nella giornata di ieri era intervenuto il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni e anche il Prc. Il portavoce Dem ha fatto sapere tramite social che il direttore dell’azienda ospedaliera lo ha informato circa la sospensione delle lettere: “Bene così – ha commentato Piloni – perché ricevere questo genere di ‘solleciti’ in un periodo simile è una cosa davvero ‘stonata”.

“Le raccomandate erano state sospese quando è iniziata questa emergenza legata al coronavirus, poi alcune erano partite per sbaglio e siamo intervenuti: finché durerà l’emergenza rimarranno sospese”, ha concluso Pellegata.

“Pur comprendendo il disagio che caratterizza il periodo, è opportuno precisare come l’attività di recupero ticket, oggetto degli articoli sopracitati, nasca da un obbligo dettato dalla normativa vigente in materia, obbligatorio per le Aziende Sanitarie. Inoltre, al fine di dare un quadro completo dell’attività, si ritiene di specificare che le comunicazioni citate si riferiscono ad avvisi per ticket non riscossi prossimi alla prescrizione decennale, prevista dalla normativa vigente in materia; la scadenza del pagamento dei ticket viene prorogata al termine dell’emergenza
Covid”.

Si riporta di seguito una tabella contenente i crediti da riscuotere dal 2010 al 2019:

ab – mt

 

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