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Indagine epidemiologica Istat
Croce Rossa: tanti rifiutano di
fare il test, l'appello della pres.

Tante chiamate, poche risposte positive. Il più delle volte, anzi, la titubanza di chi legge sul display un numero telefonico col prefisso di Roma, fa sì che chi viene contattato preferisca n0n rispondere affatto. Sono queste le difficoltà a cui stanno  andando incontro  gli operatori della Croce Rossa, anche quelli di Cremona, nell’ambito dell’indagine statistica coordinata dall’Istat e iniziata il 25 maggio finalizzata a capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Attraverso l’indagine, aveva spiegato l’istituto nazionale di statistica, “si otterranno informazioni necessarie per stimare le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali il genere, l’età, la regione di appartenenza, l’attività economica. Il disegno del campione effettuato dall’Istat prevede l’osservazione di 150.000 individui sull’intero territorio italiano”.

Loredana Uberti, presidente CRI

“In effetti stiamo avendo problemi anche noi a Cremona – spiega Loredana Uberti, presidente della Croce Rossa- Un nostro operatore si collega ogni mattina alla piattaforma sul sito dell’Istat o del Ministero, dove accede a una lista di nominativi. E’ una lista assolutamente casuale su cui noi non possiamo intervenire, ci sono residenti della provincia di Cremona, ma anche di altre province, scelti a campione. E’ una lista blindata”.

E PER PARADOSSO C’E’ CHI CHIAMA PER ESSERE SOTTOPOSTO AL TEST – Il numero che compare sul telefono inizia sempre con 06 5510, seguito da un’altra cifra che identifica l’operatore. Se la persona contattata risponde, gli viene somministrato un questionario di una decina di minuti e gli viene proposta una data per effettuare il prelievo. Gli viene anche spiegato che, nel caso di test positivo, verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato per fare un tampone naso-faringeo. “E’ proprio questo un elemento che dissuade molti cittadini dal dare la propria disponibilità”, spiega Uberti. “Faccio appello a chi dovesse ricevere la telefonata a fidarsi di noi, la privacy è garantita. Per contro, invito tutti coloro che invece vorrebbero fare il test, ad astenersi dal chiamare il nostro centralino, perchè non possiamo in alcun modo accettare candidature spontanee”.

Il disegno del campione effettuato dall’Istat coinvolge 2.015 comuni su tutto il territorio nazionale e 150 mila persone. I nominativi sono stati estratti dall’istituto a partire dai propri registri statistici al fine di assicurare la rappresentatività per genere, sei fasce di età e settore di attività lavorativa a livello nazionale e regionale. Le informazioni raccolte riguardano lo stato di salute e le condizioni socio-economiche del soggetto intervistato in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in atto.

I Comuni cremonesi coinvolti nell’indagine sono, oltre al capoluogo: Agnadello, Casalmaggiore, Castelverde, Corte de Frati, Crema, Crotta d’Adda, Gadesco Pieve Delmona, Malagnino, Pandino, Spino d’Adda, Trescore Cremasco, Vaiano Cremasco.  g.biagi

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