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Costituita Consulta Intercultura
Scettico il cdx: 'E' una mossa
politica'. Ok de 'La Sinistra'

Alcuni consiglieri presenti. La maggior parte era collegata in streaming

E’ stata costituita, durante l’odierna seduta del Consiglio comunale, la Consulta Intercultura. Fortemente voluta dall’assessore al Welfare Michele Gennuso (che auspicava l’unanimità) e condivisa con la Giunta e, soprattutto, i cittadini coinvolti nella costituzione. “Già dopo le ultime Amministrative ho iniziato a incontrare alcune persone interessate – italiane e non – che si erano candidate nelle liste civiche. Pian piano il gruppo si è allargato”, ha esordito il vicesindaco.

A Crema, secondo i dati aggiornati al gennaio 2019, risiedono 4028 cittadini di nazionalità non italiana. “Parliamo di inclusione, ma siamo già inclusi. Frequentiamo gli stessi spazi, viviamo la stessa realtà. L’obiettivo è mettere insieme cittadini italiani e non, rispettando la Costituzione e le tradizioni di ciascuno”.

“Dialogo”, come ha più volte sottolineato Gennuso, è la parola chiave. Un confronto che renda protagonisti “tutti i cittadini, alla ricerca della coesione sociale che nient’altro è che il collante di una comunità”.

“Questa – ha concluso Gennuso – non è una questione politica. Fa parte del nostro vivere”. Un’affermazione che però non ha trovato d’accordo il capogruppo della Lega Andrea Agazzi: “L’educazione è obiettivo scolastico. Il Comune fa proprio politica. E questa è, a tutti gli effetti, un’iniziativa politica. Lo dimostra il fatto che l’assessore abbia interloquito con candidati delle civiche a sostegno della Bonaldi”.

Del medesimo parere il consigliere pentastellato Manuel Draghetti, che si è astenuto: “L’assessore sa benissimo che non si sarebbe mai arrivati all’unanimità. La maggioranza ha diritto a istituire la consulta, consapevole del rischio che possa venire eliminata se cambiasse la guida della città. I 5 Stelle si asterranno, proprio perché questo contenitore che dovrebbe essere comunale, è un’operazione politica. Ci sarà sempre rapporto collaborativo nel lavorare sul tema dell’integrazione, ma qui stiamo parlando di altro. L’auspicio è che non si faccia passare chi non è favorevole al documento non sia d’accordo sull’importanza del tema”.

Per la forzista Laura Zanibelli questa formula sarebbe “controllata dall’Amministrazione. Crema da anni dimostra la capacità di inclusione, indipendentemente da chi è stato al governo della città. L’integrazione c’è, il periodo appena vissuto lo ha ribadito un’altra volta”. Zanibelli ha rimarcato anche che “la realtà sociale del territorio opera ed è presente da molto tempo. E allora quale sarebbe l’utilità della Consulta?”. Durissimo il consigliere Beretta: “Non si semplificano problemi complessi. Servirà a nulla se non a dividere anche in questo caso la città”.

A difesa della bontà della proposta è intervenuto Mombelli (Pd): “Il tema dell’integrazione è in evoluzione, ma spesso non conosciamo il modo di pensare degli immigrati, siamo abituati a giudicare secondo quello che percepiamo, sulla base spesso di pregiudizi. Ma ogni giorno ci relazioniamo con culture differenti, il mondo non può vivere senza diversità. La Consulta – ha concluso – può essere uno strumento validissimo per conoscere gli altri, anche per avere un riferimento certo nella nostra città”.

Favorevole, infine, il consigliere di minoranza Coti Zelati: “E’ certamente un tema complesso, come ha specificato Beretta, che abbisogna di una molteplicità di strumenti. Non può essere l’unico, ma ritengo possa essere importante, proprio perché istituzionalmente sostenuto. Mi auguro che non diventi un vivaio elettorale e che il suo operato sia il più possibile pubblico”. Un’ipotesi smentita dallo stesso sindaco Bonaldi durante il suo intervento.

La costituzione della Consulta è stata approvata dalla Maggioranza con, in aggiunta, il voto de “La Sinistra” (14 voti a favore). Astenuti Forza Italia, Polo Civico e il M5s.

Ambra Bellandi

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