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Dal 26 maggio riaprono
Biblioteca e Museo. Questa
mattina la visita dei cubani

Riaprire in sicurezza i luoghi della cultura ha richiesto alla Biblioteca “Clara Gallini” e al Museo Civico di Crema e del Cremasco una riorganizzazione degli spazi aperti al pubblico ed una declinazione nuova delle modalità di accesso ai servizi.

La Biblioteca Comunale di Crema riaprirà da martedì 26 maggio con i soliti orari e riattiverà i propri servizi sulla base delle linee guida definite dalla Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese che ricalcano e approfondiscono le direttive Nazionali e Regionali. Sarà consentito l’accesso solo ai cittadini muniti di mascherina personale e guanti. Gli accessi saranno contingentati, consentendo l’ingresso ad un massimo di 3 persone contemporaneamente. Sarà attivo un unico accesso ed esodo dallo scalone principale del primo cortile (con chiamata nel caso in cui sia necessario l’utilizzo dell’ascensore posto all’ingresso secondario). La riapertura dei servizi bibliotecari riguarderà unicamente le attività di prestito e restituzione di libri e materiale audio-video presenti in biblioteca per un massimo di tre pezzi per persona. Per favorire la velocità di prestito e minimizzare i tempi di permanenza saranno resi disponibili nella sala d’ingresso libri di ogni genere. Per tutti gli utenti che richiedono uno specifico titolo, sarà cura dei bibliotecari reperirlo laddove è posizionato e consegnarlo al cittadino. Per questo motivo si raccomanda di prenotare i libri tramite OPAC, telefonicamente o via email. Tutti i libri restituiti dagli utenti dovranno subire un periodo di quarantena definito dalla Rete Bibliotecaria per consentire l’inertizzazione del virus e poter essere maneggiati in tutta sicurezza per il prestito successivo. Non sarà possibile, fino ad ulteriori indicazioni, accedere al locale ristoro e non sarà consentito sostare e creare assembramenti nei cortili di Palazzo Benzoni né sedere in più di una persona sulle panchine del portico.

Anche l’accesso al Museo Civico di Crema e del Cremasco che riaprirà, anch’esso da martedì 26 maggio con i consueti orari, sarà controllato e contingentato permettendo l’ingresso ad un massimo di 10 visitatori in contemporanea con obbligo di mascherina personale e guanti. Non sarà possibile sostare nei Chiostri del Museo che rimarranno chiusi al pubblico, mentre la visita a Chiostri, Sala Pietro da Cemmo, Casa cremasca, Sezione di Arte organaria e Sezione Archeologia fluviale sarà possibile solo su richiesta e con l’accompagnamento degli operatori. L’accesso agli uffici del Museo e del Servizio Attività culturali sarà possibile su appuntamento.

Nel frattempo, a godere delle bellezze del museo ci hanno pensato i sanitari cubani, prossimi al rientro in patria. Questa mattina hanno effettuato un tour tra storia del territorio e arte organaria, guidati dall’assessore alla Cultura Emanuela Nichetti.

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