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Su le serrande per negozi e locali:
ottimismo dei commercianti
e collaborazione dei clienti

City Cafè

Crema riparte, tra qualche titubanza, boccettini di gel sanificante e mascherine. I commercianti della città che oggi hanno riaperto i battenti si sentono positivi, nonostante il grande cambiamento e la mole di norme sanitarie da seguire scrupolosamente per tutelare la salute pubblica (ed evitare di incorrere in sanzioni).

I bar hanno ripreso appieno la colazione, mantenendo comunque il servizio da asporto. Posti ridotti e plateatici ancora in attesa delle indicazioni da parte del Comune. Stesso discorso per i ristoranti: il ‘Quin’ di Chicca Coroneo ha scelto di apparecchiare all’interno delle sale, un tavolo sì e uno no, “al fine di garantire la distanza di sicurezza. Per le prenotazioni da 4 persone dovrà essere firmata una dichiarazione di appartenenza al medesimo nucleo famigliare, così da poter essere accompagnati allo stesso tavolo”. Niente cartellina del menù, ma dei semplici fogli stampati che vengono cambiati ad ogni nuovo cliente, così come tovaglia e stoviglie. Il pagamento non sarà più effettuato in cassa, ma al tavolo, grazie anche al pos wireless.

Al ‘City Cafè’ di Alessandra Cenedella il caffè può essere consumato al banco, mantenendo la distanza di sicurezza seguendo le indicazioni posate a terra dai titolari. “Abbiamo creato ingresso e uscita differenziate per evitare assembramenti. Si percepisce ancora preoccupazione ad entrare, ma siamo positivi. Abbiamo chiesto un po’ più di spazio per il plateatico e restiamo in attesa della documentazione. L’importante è ripartire: ce la faremo”.

Cambia anche il modo di fare shopping. Oltre alle entrate scaglionate (obbligatoria la sanificazione delle mani all’ingresso) si cerca di far provare i capi più rapidamente possibile e, in alcuni punti vendita, dopo la prova viene venduto il prodotto scelto confezionat, mentre quello provato viene successivamente sanificato e rimesso in negozio.

Tutti gli esercenti, indistintamente, puntano sulla collaborazione dei clienti che dovranno abituarsi alle nuove norme con senso di responsabilità e un pochino di pazienza. Ma dietro le mascherine – che purtroppo ancora non tutti indossano correttamente – si intravedono i sorrisi portati da un primo ritorno alla normalità.

Ambra Bellandi

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