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Il crocefisso del Duomo sarà
posizionato davanti all'altare
in solenne ostensione

Dopo la benedizione alla città, eseguita alle Quattro Vie, e la novena a San Pantaleone (patrono, medico e martire di Crema), il vescovo Daniele Gianotti propone un’altra iniziativa per rinfrancare i fedeli in questo periodo difficile dovuto all’emergenza sanitaria.

Domenica 29 marzo, dopo la messa delle 10 – che può essere seguita sul sito www.radioantenna5.it – il crocefisso ligneo della cattedrale sarà posto solennemente davanti all’altare, per chi volesse pregarlo.

La riproduzione di Cristo in croce risale al 1.200 ed è stata realizzata da un ignoto autore francese su richiesta dei cremaschi. Ad essa vengono attribuite diverse azioni miracolose. Temporalmente, la prima risale al 1448 durante la guerra tra Guelfi e Ghibellini: questi ultimi si erano rifugiati in Duomo e, per scaldarsi, avevano bruciato gli arredi in legno, crocefisso compreso che, però, ritrasse le gambe. Un evento – secondo gli esperti – testimoniato dalle diverse bruciature nel materiale.

Nel 1705 i cremaschi pregarono il crocefisso affinché li liberasse dalla peste, e così avvenne; mentre nel 1708 si verificò il ‘miracolo delle spighe’ che portò alla fine delle grandi piogge che stavano affliggendo il raccolto.

Il crocefisso resterà davanti all’altare della cattedrale sino al 4 aprile.

AmBel

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