Cronaca
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Inosservanza regole Covid-19, prime denunce per baristi e commercianti sul cremasco

foto di repertorio

Continuano i controlli  per la mancata osservanza delle prescrizioni per il contenimento del Coronavirus in esercizi pubblici e attività commerciali del cremasco. I carabinieri  della stazione di Montodine hanno denunciato il gestore  27enne di un pub che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, aveva lasciato entrare 18 persone in una saletta in modo tale che non potevano stare distanziati di almeno un metro. Il gestore ha fornito una versione diversa dell’accaduto.

Sempre i carabinieri, ma stavolta della stazione di Rivolta d’Adda, hanno denunciato ad Agnadello un commerciante di origine cinese e residente in provincia di Lecco, 52 anni, che somministrava bevande al bancone, contravvenendo all’obbligo di servire le consumazioni soltanto ai tavoli di bar e ristoranti. Stessa sorte è toccata a un 58enne italiano residente in provincia  di Milano, sempre ad Agnadello.

A Capergnanica infine, denunciato il presidente dell’Asd Bocciofila del paese, impiegato e incensurato, per aver consentito l’utilizzo della struttura gestita a 11 persone: troppi secondo le disposizioni dei decreti legge che si sono susseguiti dal 1 marzo ad oggi. In questo caso sono stati i carabinieri del Nor – Nucleo Radiomobile di Crema ad accertare le circostanze e a far sgomberare immediatamente i locali.

Tutti sono stati denunciati a piede libero alla procura di Cremona per inosservanza delle disposizioni dell’autorità.

 

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