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La paura del Coronavirus anche
a Crema. Il sindaco ai cittadini:
'Confidiamo nella medicina'

Dell’emergenza Coronavirus che sta riguardando, seppur marginalmente, anche il nostro territorio, quello che colpisce maggiormente è la paura delle persone di essere contagiate. Perché se appena diffusa la notizia del virus lo scorso gennaio, nelle grandi metropoli dell Stivale si è assistito a episodi di isolamento delle comunità cinesi, ora le persone si rendono conto che il contagio non c’entra più solo con gli orientali.

Il 38enne di Codogno che è risultato positivo al test, come sua moglie – all’ottavo mese di gravidanza e un altro venuto in contatto con la coppia – non è mai stato in Cina, non si è recato a Whuan. E persino il ‘paziente 0′, quel collega che avrebbe infettato il lodigiano, è negativo al tampone.

Ma allora da dove si è generato il contagio che ha colpito così vicino a noi? E’ questo che ingenera il panico e Crema non ne è immune. All’ospedale Maggiore tanti si muovono con la mascherina sul viso, chi aveva in programma una visita specialistica ha cercato di rimandarla. E l’isolamento dei due pazienti venuti in contatto con il 38enne di Codogno non aiuta, seppur sia stato specificato che non siano stati riscontrati i sintomi del virus.

Nei supermercati di Crema c’è stato un vero e proprio assalto alle boccettine di igienizzante per le mani. In un market, una signora ha comprato 7 confezioni di alcol disinfettante e presso uno studio dentistico del territorio alcuni residenti sono entrati a chiedere se ci fossero delle mascherine.

La paura è anch’essa estremamente contagiosa. Il sindaco Stefania Bonaldi, per rassicurare i cremaschi, ha postato alcune informazioni sul proprio profilo Facebook:

Rispetto agli allarmi che si inseguono in queste ore anche sul nostro territorio Cremasco, per le ovvie relazioni di scambio e di prossimità con il Lodigiano, voglio rassicurare che le Autorità Sanitarie Locali e Regionali sono in azione e al lavoro per approfondire i casi e circoscrivere eventuali fonti di contagio.
Le comunicazioni ufficiali saranno rese ovviamente dalla ATS Cremona Mantova, con cui siamo in costante contatto, e da Regione Lombardia.
Nel pomeriggio presso la Prefettura di Cremona si terrà apposito Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto della situazione.
Per quanto riguarda il Comune di Crema, tutti i servizi comunali continuano a funzionare regolarmente e non c’è motivo alcuno per procedere diversamente. A titolo meramente precauzionale abbiamo concordato con un limitatissimo numero di nostri dipendenti comunali, che risiedono nelle zone lodigiane interessate dagli episodi di possibile, presunto contagio, riportati dai media, la astensione dal lavoro per le prossime due settimane. Ribadisco, a scopo puramente cautelativo, senza che vi fosse una prescrizione in tal senso dalla autorità sanitaria.
Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine a non diffondere allarmismi ingiustificati e ad attenersi alle indicazioni rese dalle Autorità sanitarie nei casi in cui si debba fare ricorso ai Pronto Soccorso, ovvero laddove si registrino sintomatologie sospette o si debbano chiedere informazioni o chiarimenti.
Grazie e confidiamo, sempre, nella medicina e nella scienza!

Regione Lombardia ha invitato tutti coloro che percepiscono di avere sintomi influenzali o difficoltà a respirare, a NON RECARSI AL PRONTO SOCCORSO, MA A CHIAMARE IL 112 per evitare eventuali contagi.

AmBel

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