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Ponte via Cadorna,
la Maggioranza risponde
al M5s: 'Mostrino coscienza'

“Evidentemente immemori dell’aver regalato alla Repubblica un ministro ai Trasporti che a proposito di un ponte sentì di rassicurare che si sarebbe fatto ‘in settimane, forse mesi, certamente anni’, i cinquestelle di Crema si sono esercitati in un comunicato che partendo dalla pura osservazione degli effetti dei lavori al ponte sul fiume Serio in Via Cadorna si lancia in critiche verso l’Amministrazione comunale”.

E’ puntualmente arrivata la risposta dei capigruppo in Consiglio al comunicato diffuso ieri dal M5s Cremasco che accusava l’Amministrazione di non aver programmato seriamente gli interventi al ponte. “Sono privi delle indispensabili informazioni tecniche che stanno dietro certe scelte e soprattutto i loro tempi, e che riguardano per forza chi ha l’onere di amministrare. Crediamo che il ponte di Via Cadorna non dovrebbe diventare un terreno di scontro politico, essendo un intervento puramente tecnico”

I capigruppo di Pd e civiche di Maggioranza sottolineano, nella propria risposta, quattro informazioni errate diffuse dai pentastellati, a partire dalla durata delle campionature, che sono solo l’ultima parte del lavoro “e non sono durate un mese, ma pochi giorni. La sensazione è che chi ha redatto il comunicato non sappia con precisione di cosa parla. Il 20 gennaio sono iniziati i lavori, il 29 gennaio sono state rimosse le parti cementizie, da quello che abbiamo appreso dalle comunicazioni del Comune nelle ultime tre settimane sono state fatte scansioni laser e solo nell’ultima settimana le campionature, concluse mercoledì scorso, le quali avevano necessitato della chiusura dalle 9 alle 17.  Per due soli giorni”.

 

I consiglieri rimarcano il fatto che i lavori di verifica si basano sulla eliminazione del cemento al carter nella parte sottostante dell’infrastruttura e sulla conseguente analisi, prima visiva, poi tecnica, di quanto emerso; e infine le decisioni avvengono in base all’osservazione, all’esperienza e ai primi dati raccolti dagli ingegneri: “Tutte informazioni prodotte sul campo all’origine di provvedimenti che non si potevano ragionevolmente prendere prima. Anche i mezzi utilizzati sono stati diversi – e qui si arriva al terzo punto –  e non sempre il ponte è stato chiuso completamente, anzi, lo è stato finora per una percentuale minima del tempo dei lavori”.

Infine, si riferiscono all’insinuazione del M5s che sostiene che “‘le risultanze richiederanno mesi’. Da dove hanno preso questa informazione? Sono forse a conoscenza di informazioni che gli ingegneri non hanno comunicato a nessun altro?”.

“Una volta per tutte:  l’Amministrazione non sta improvvisando, ha invece seguito alla lettera i vari aggiornamenti degli ingegneri che si sono susseguiti in queste settimane. L’improvvisazione non c’entra nulla: si chiama progredire nella conoscenza e agire di conseguenza”.

La Maggioranza conclude sostenendo che “l’uso di certi aggettivi getta panico nell’opinione pubblica e questo è un atto irresponsabile. L’assessore Bergamaschi ha già smentito in altre sedi che i cittadini siano mai stati in pericolo”.

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