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F.I. su Bilancio e previsionale
2020/22: 'Mancano
strategia e investimenti'

“Ci saremmo aspettati molto di più dal Bilancio 2020 e dal Triennale 2020-2022. Più coraggio nel reperire risorse d’investimento (per ridare a Crema il decoro e la sicurezza che merita), più strategia nel definire gli obiettivi di medio e lungo periodo”. A dichiararlo il gruppo consiliare di Forza Italia: Agazzi, Beretta e Zanibelli.

I forzisti portano ad esempio  il campus scolastico in Via Libero Comune  “e la nostra variante al Piano di Governo del Territorio, per definire il corridoio in cui andrà a realizzarsi il superamento dell’ultima barriera ferroviaria” quali “uniche operazioni strategiche”.

Nessuna tangenzialina, niente recupero degli Stalloni: “Avere una strategia significa avere il coraggio di mettere in campo la propria proposta, ammesso che la si abbia, ovviamente. Un esempio su tutti la Pierina, sempre in stato di abbandono e, quindi, sempre più ammalorata, senza che si intravedano all’orizzonte obiettivi definiti Crema non è solo il pur apprezzabile recupero del Velodromo, dopo la “vergognosa” pagina a suo tempo scritta dal Coni, che lo aveva alienato; e non può limitarsi a realizzare una pista di atletica, per altro a spizzichi e bocconi”.

Anche sulle convenzioni, i consiglieri sono critici: da quella per il centro natatorio alla gestione dei parcheggi, “Senza dimenticare il pasticcio di Crema 2020, e le responsabilità dell’Amministrazione”. “Con riferimento al riuso dell’ex Tribunale  (senza mai dimenticare il deficit di impegno del PD, del Sindaco e del Parlamentare cremonese Pizzetti rispetto alla battaglia per la sua salvaguardia) un altro grande pasticcio: un bando a nostro giudizio ’estroso’, con una variante approvata a gara avvenuta, rispetto alla cui legittimità noi continuiamo a essere più che dubbiosi, in attesa dei pareri di ANAC e Corte dei Conti, e con tempi di consegna del progetto e di firma della convenzione già abbondantemente superati. Allo stesso modo, non abbiamo minimamente condiviso la variante relativa al cosiddetto ecomostro di Via Indipendenza, beneficiario un soggetto privato la cui ‘parentela’ con chi è da poco uscito di scena dalla controversa gestione dell’Hotel del Golfo (ex Finalpia), non ci ha mai lasciato tranquilli, al punto da ritenere utile acquisire la tracciabilità delle risorse che entreranno nelle casse dell’Amministrazione Comunale”.

Insomma, secondo i consiglieri “Crema non è certamente ben amministrata. Continuiamo a pareggiare il Bilancio in parte corrente con le una tantum e, tra queste, le entrate dal CDS sono una parte non irrilevante, in sensibile decremento. Ci chiediamo pure come sia possibile che, dopo l’introduzione del reddito di cittadinanza, non sia diminuita la spesa sociale a bilancio e non si veda, sempre a bilancio, l’inversione di tendenza rispetto alle note problematiche di morosità che coinvolgono una parte degli assegnatari delle case comunali”.

E’ necessario tornare ad investire, secondo i forzisti, che aggiungono: “La proposta di non diminuire, nel prossimo triennio, il debito da investimenti in parte corrente è la nostra proposta strategica per questo Bilancio 2020 e per il Bilancio triennale. A saldo zero in parte corrente potremmo e dovremmo investire almeno due milioni e duecentomila all’anno: i nostri emendamenti vanno in questa direzione e forniscono all’Amministrazione Comunale tale possibilità. I nostri emendamenti vanno in questa direzione. Aggiungiamo risorse per nuovi obiettivi”.

Da ultimo una nota alla “struttura amministrativa comunale in palese difficoltà, per precise responsabilità in capo al Sindaco”, che però non può precludere “le opportunità che le ultime finanziarie mettono in campo”.

 

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