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Bando 'Fasshiontech': in
provincia 800mila euro per
progetti moda e sostenibilità

La Lumson SpA di Capergnanica, azienda specializzata nella progettazione, sviluppo, produzione e decorazione di sistemi di packaging e di distribuzione per il mercato cosmetico, per il make-up e la farmaceutica, ha ottenuto un contributo regionale nell’ambito del bando “Fashiontech-Progetti di Ricerca & Sviluppo per la moda sostenibile”. La misura, su indicazione dell’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni, mette a disposizione 9.829.983,77 euro: Regione Lombardia finanzierà progetti di R&S (ricerca industriale e sviluppo sperimentale) finalizzati alla sostenibilità, declinata sotto il profilo ambientale, con una attenzione particolare anche dal punto di vista etico e sociale. La Lumson, in partenariato con le imprese Pharma Cos. Srl di Caravaggio (BG) e IDM Automation Srl di Vigevano (PV), ha presentato il progetto “Specchio” per lo sviluppo di una piattaforma per l’economia circolare delle aziende della cosmesi in Lombardia. In particolare, alla Lumson è stato concesso un contributo di 796.702,92 euro; alla Pharma Cos. Srl di 326.000,00 euro; alla IDM Automation Srl di 61.300,00 euro, per un totale di 1.184.002,92 euro. Le tre aziende hanno studiato e sviluppato una nuova generazione di prodotti per il make-up con accresciuto valore di sostenibilità lungo l’intera filiera, focalizzandosi in particolare sui seguenti obiettivi generali: sviluppo di nuove soluzioni di imballaggio, volte a ridurre l’uso di plastiche; sviluppo di nuovi formulati cosmetici ad elevata percentuale di materie prime di origine vegetale; innovative soluzioni di processo in grado di minimizzare gli scarti in un’ottica di processo sostenibile.

“La Lombardia punta a diventare la prima regione ‘green’ d’Italia, investendo risorse a sostegno delle aziende che, attraverso l’innovazione e la sostenibilità, avviano dei percorsi virtuosi da un punto di vista ambientale – dice l’assessore Magoni -. Una misura necessaria, considerando che quella del tessile, dopo il petrolio, è la seconda industria più inquinante al mondo”.

Al bando potevano partecipare gruppi di imprese, da 3 a 6. I progetti ammessi al contributo regionale sono 17 e le aziende capofila di ogni partenariato, coprono la quasi totalità delle provincie lombarde: 7 in provincia di Brescia; 2 a Como, Milano e Varese; 1 per ciascuno alle provincie di Cremona, Lecco, Lodi e Monza e Brianza.

“Il tessuto imprenditoriale cremonese ha colto in pieno il valore e il senso di Fashiontech. Le aziende potranno sviluppare progetti innovativi e sostenibili legati al settore della moda e del design – spiega l’assessore regionale Lara Magoni -. Una misura che ancora una volta dimostra il notevole impegno di Regione Lombardia nei confronti di un settore strategico per l’economia locale e nazionale. Il mondo imprenditoriale si mette in gioco, proponendo progetti all’insegna dell’alta tecnologia e dell’innovazione. Ed è solo grazie alla ricerca e alla volontà di rimanere competitivi che potremo garantire un futuro importante a tutto il comparto”. “In tal senso, il nostro obiettivo è far sì che le imprese possano sviluppare tecnologie innovative che rendano accessibili anche al consumatore finale, l’acquisto di prodotti provenienti da lavorazioni da filiera sostenibile”, conclude Lara Magoni.

 

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