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Rifiuti abbandonati, Fiab:
'Anno nuovo, vecchi e
soliti problemi irrisolti'

Con l’inizio del nuovo anno EcoAzioni ha superato, dalla sua nascita, le 70 raccolte domenicali di rifiuti abbandonati.
Il progetto lanciato nel 2014 dalla sezione di Crema di Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – ha permesso di rimuovere nel corso degli anni tonnellate di rifiuti abbandonati in alcune zone della città di Crema. I luoghi più presidiati dai volontari sono la stazione di Crema e la passeggiata lungo il fiume Serio.
Oltre all’appuntamento fisso organizzato da Fiab Cremasco tutte le seconde domeniche del mese alle 9.30, si registra anche la nascita di diversi gruppi di volontari che, autonomamente e spontaneamente, si impegnano in diversi giorni della settimana a qualsiasi ora in attività di recupero dei rifiuti abbandonati lungo le sponde del fiume Serio o nei quartieri di residenza.
“A distanza di sei anni rimangono comunque luoghi sui quali è doveroso intervenire. Un esempio è lo spazio del binario dell’ex scalo merci della stazione di Crema. Un luogo di bivacco frequentato da diverse persone, dove il ritrovamento di siringhe abbandonate non è così inusuale”.
Un’altra area dove l’abbandono dei rifiuti è costante è il piazzale del complesso residenziale Corte degli archi. Nei week-end sono numerosi i ragazzi, anche minorenni, che frequentano l’area anche fino a tarda ora gettando qualsiasi cosa – bottiglie di alcolici e superalcolici, bicchieri, cartacce, pacchetti di sigarette vuoti, ecc. – nelle aiuole. “Il fatto che nel tempo la situazione non sia migliorata e che non sia stata trovata una soluzione, ci lascia sconcertati. La preoccupazione è che possa passare il messaggio che chi sporca la fa franca, senza nessun problema, tanto ci sarà poi qualcuno – nettezza urbana o volontari – a pulire”.
“Comprendiamo che il problema sia complesso, ma riteniamo che sia impellente intervenire con azioni di presidio da parte delle FF.OO. che producano, dove necessario, sanzioni efficaci – aggiungono i referenti Fiab – Ricordiamo che la mancanza di premura nel contrasto all’abbandono dei rifiuti nelle aree dove il fenomeno è regolare e ripetitivo, può creare un precedente pericoloso che va nella direzione opposta a quella desiderata. Senza dimenticare poi che il costo della pulizia grava inevitabilmente su tutti i cittadini. La cosa positiva è che, anche grazie allo stimolo di EcoAzioni, sono nati gruppi spontanei anche in alcuni Comuni del Cremasco, come ad esempio il recente gruppo nato a Madignano. Una contaminazione virtuosa che ci auguriamo possa coinvolgere altri Comuni”.

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