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Lions Crema Host:
la sinergia tra associazioni
porta sorrisi alla terza età

Sostenuta dal Lions Crema Host e dall’ Associazione Diabetici del Territorio Cremasco si è svolta lunedì scorso la rappresentazione “ La mé éta?….’na rumànza. Si è trattato di un revival di mestieri, vecchie canzoni, poesie e vita vissuta, nato da un’idea dell’operatrice Laura D’Ignoti e proposta dagli ospiti della residenza “Rosetta” di san Bernardino, in collaborazione con l’ Azienda Pubblica di servizi alla persona Luigina Milanesi e Paolo Frosi, i “ Cüntastorie” e l’associazione culturale “ La compagnia delle Quatto vie di Crema”. Sotto la sapiente guida dei Cüntastòrie, Lina Casalini e Franco Maestri e dell’educatrice Sara Mauri, con la collaborazione di Anna Cigognini-Maggioni e di tutte le operatrici della struttura, tutti gli ospiti della Residenza hanno donato al pubblico il loro vissuto: esperienze di quando erano bambini e ragazzi, quando con il loro lavoro ed il loro amore davano una mano in casa, e nella povertà dovevano anche “ guadagnarsi la vita”. Mondine, contadine, sarte, ma nei racconti, spazio anche a chi lavava le magliette ai giocatori del Pergo al Voltini, l’uomo della ferriera o delle acciaierie, il panettiere, e poi, santa Lucia e il Natale e la nostalgia di ciascuno per i cari che non ci sono più: tutto è stato messo a nudo nelle luci di una ribalta che ha reso gli ospiti della Residenza, felici di esprimersi e parlare di sé.
Iniziativa da ripetere. Una scenografia ricercata, con la grèmula, la móniga, la vecchia macchina da cucire e vari attrezzi della vecchia civiltà contadina, grazie al prezioso contributo di Basilio Monaci, docente dell’istituto agrario e da poco presidente del Parco del Serio, ha offerto un fascino d’antico e impreziosito una lodevole iniziativa di volontariato sociale e di progettualità professionale, da ripetere al fine di favorire la fiducia e il valore dell’espressione umana. E poi le luci, le musiche, l’addobbo delle quinte e dei tavolini con stoffe a quadrettini rossi e bianchi (di Cristina Pirini di Tessilmania), ed il tocco inconfondibile di Walter Dedè ed Egidio Lunghi dell’Associazione “Le Quattro vie di Crema”, con strumentazione affidata loro da Fabio Stabilini.
i.g.

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