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Bonaldi, bilancio metà
mandato: 'Auguri e siate
sempre orgogliosi di Crema'

Fine anno e giro di boa per l’Amministrazione di Stefania Bonaldi: “Siamo entrati nel vivo del programma che avevamo per la città”. Il primo cittadino fa il punto dei due anni e mezzo del (secondo) mandato attraverso i macrotemi delle opere pubbliche, della cultura e del welfare.

Opere pubbliche che hanno visto una svolta, “anche in relazione a degli allentamenti del Patto di Stabilità, rispetto al passato, che hanno consentito di finanziare con avanzo di amministrazione diversi progetti. Penso alla riqualificazione di piazza Garibaldi, alla realizzazione della rotonda in via Cremona, le ricuciture di alcuni tratti ciclabili e i lavori di Crema2020”.

E’ l’opera più importante che dovremo aspettarci con l’anno nuovo? “Certamente vedrà un’accelerazione. Il progetto, che prevede anche la costruzione del sottopasso veicolare sul viale di Santa Maria, è già totalmente finanziato e l’esecutivo è in mano a Rfi (che fa parte dell’accordo quadro insieme al Comune e a Regione Lombardia). Da parte nostra, dobbiamo terminare l’iter per l’acquisizione dell’area, per cui sono in atto tutti i passaggi da effettuare con la proprietà (Irsonti, ndr). Dopo 40 anni nei quali di è inserito il progetto in tutti i programmi di mandato delle Amministrazioni, finalmente si realizzerà un’opera attesa non solo dai residenti del quartiere, ma da tutta la città”.

Tra le Opere pubbliche anche una serie di lavori che hanno coinvolto l’edilizia scolastica con 600mila euro e l’approvazione della costruzione di un nuovo asilo nido comunale.

Un piano significativo è stato attuato dall’assessorato alla Cultura: “Crema sta vivendo una grande vivacità, grazie ad un assessorato estremamente proattivo, conquistando progetti interessanti”. Ma il sindaco non manca di ricordare il lavoro sociale, “valorizzato con un tour nei quartieri che ha messo in luce un buon lavoro nel welfare di comunità, lavorando con le zone sociali finalizzato alla vicinanza delle persone in difficoltà”.

Via Bacchetta è stata un po’ il leitmotiv del 2019: i media locali hanno ripreso spesso il tema della riqualificazione. Poteva essere gestita meglio? E’ soddisfatta del risultato?
“Occorreva intervenire in maniera importante, perché le radici degli alberi, oltre a rendere difficoltoso il camminamento, stavano rovinando le abitazioni. Ci siamo trovati a gestire una situazione su cui avremmo dovuto fare un piano più ampio. Certo il risultato finale è di soddisfazione, anche se poteva essere raggiunto con maggiore partecipazione e coinvolgimento”.

E piazza Garibaldi? Anche questa ha scatenato diverse reazioni, alcune delle quali polemiche.
“Molte polemiche, che ho spesso trovato, però, strumentali e pretestuose. Il risultato è ottimo e importante e la piazza è, finalmente, fruibile e godibile”.

Cosa augura ai cremaschi per il 2020? “Di mantenere lo spirito che li contraddistingue: vivacità, generosità e solidarietà che abbiamo toccato con mano. Crema è bella ed elegante e ai suoi cittadini auguro di esserne sempre orgogliosi oltre che attenti alle necessità della comunità e di chi la abita, così come stanno facendo”.

AmBel

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