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Paura Brexit, l'effetto
sull'economia cremonese:
import calato di un terzo

Dopo il primo ‘Sì’ incassato dal nuovo governo guidato da Boris Johnson, la Brexit è sempre più vicina. I primi effetti, però, si vedono già nell’economia cremonese. Le lunghe trattative per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, infatti, hanno condizionato l’economia cremonese. L’interscambio con il regno unito è calato quasi del 20% tra il 2018 e il 2019, passando da 191,559.245 euro a poco meno di 155milioni (154.515.810). Si tratta del secondo peggior dato a livello regionale: solo Sondrio infatti, ha un giro d’affari inferiore. In particolare, ad esere calate in modo sensibile negli ultimi 12 mesi sono state le importazioni: -33,8%. Anche l’export si è comunque ridotto nel giro di un anno: -13,6%.

Brexit, per quattro imprese italiane che operano con l’estero su dieci non avrà conseguenze. In particolare il 21% delle imprese che ha rapporti internazionali non crede che avrà alcuna conseguenza sul business e il 17% ritiene che saranno pochissime. Si aspetta qualche conseguenza negativa il 24%, conseguenze abbastanza negative per l’8%. Lo 0,9% si aspetta invece molte conseguenze negative con un peso importante sul business dell’azienda. Lo rileva un’indagine di Promos Italia, l’agenzia nazionale del Sistema cameraleper l’internazionalizzazione,insieme alla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su oltre duecento imprese già attive o interessate a espandersi sui mercati esterirealizzata a dicembre 2019.

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