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Capergnanica.
‘Storie e canti
di vite e d’osteria’

Al teatro don Bosco di Capergnanica nei giorni scorsi, il gruppo “i 3 + 1”, con “Storie e canti di vite e d’osteriaha condotto il pubblico in una dimensione burlesca, nei luoghi della memoria popolare, dove affondano radici e cultura del vino, con tutti i suoi annessi rituali. Sul palcoscenico, Massimo Vailati alla fisarmonica, assistito dalle voci di Giulia Riboli, Rosellina Poloni e Fiorenza Monticelli, giocando sull’ambiguità di nomi di vini famosi, hanno fatto emergere storie di vita e di “vite”, nelle quali si intrecciano racconti e canti carichi di passione. Nell’atmosfera leggera e piacevole come quella che offre l’osteria, dove il potere del vino, croce e delizia di molti fin dall’antichità, evoca anche litanie profane e sacrileghe, tutto scorre, nell’alternarsi di motivi dai toni quasi triviali, ma sempre permeati di disarmante candore. Del resto si sa, qualche bicchiere in più induce a ingenue oscenità, comprensibili e perdonabili, compatibili con un luogo trasgressivo come può essere quello dell’osteria. “Storie e canti di vite e d’osteria”, si inserisce nella rassegna Sipario Aperto diretta da Fausto Lazzari, voluta dall’amministrazione comunale e dalla parrocchia di Capergnanica.

 

i.g.

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