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Vigili del Fuoco, celebrata
Santa Barbara. 3.200 gli
interventi effettuati in un anno

Sono stati 3.200 gli interventi di soccorso messi in campo dai Vigili del Fuoco in un anno (tra il 5 dicembre 2018 e il 30 novembre 2019), di cui 1979 realizzati dalla sede centrale di Cremona, 1176 dal distaccamento di Crema e 45 dal distaccamento di Piadena/Drizzona. Quelli più numerosi sono stati i soccorsi di persone, pari a 689, seguiti da incendi ed esplosioni, pari a 607. Sono invece stati 376 gli incidenti stradali e 236 gli interventi di verifica statici di edifici, ossia quelli che vengono effettuati in caso di crollo di calcinacci o di pezzi di un edificio. Altri 167 interventi hanno riguardato danni provocati da acqua e 18 le emissioni di sostanze inquinanti.

Guardando all’attività didattica, sono stati fatti 25 corsi per addetti alle emergenze aziendali ad alto rischio (e 5 di aggiornamento), un corso a rischio medio (e 3 di aggiornamento). Gli addetti formati per il rischio elevato sono stati 563, con 637 attestati di idoneità rilasciati. Per quanto riguarda il rischio medio sono stati 14 gli addetti e 11 gli attestati. I Vigili del Fuoco si occupano poi dei servizi di vigilanza antincendio: 456 quelli fatti nel periodo in esame, tra cui 236 nei teatri, 112 presso mostre e fiere, 50 in sale convegni o concerti, 36 megli stadi, 2 in circhi e altre 17 varie.

I dati sono stati resi noti nell’ambito della cerimonia dedicata a Santa Barbara, patrona del Corpo, celebrata nella mattinata del 4 dicembre nella caserma di via Nazario Sauro, alla presenza del prefetto Danilo Vito Gagliardi, di rappresentanze delle forze dell’ordine cremonesi e delle istituzioni: per la provincia era presente il presidente Mirko Signoroni, per il Comune gli assessori Barbara Manfredini e Simona Pasquali oltre al presidente del consiglio comunale Paolo Carletti, per la Camera di Commercio il presidente Gian Domenico Auricchio.

Dopo la deposizione delle corone d’alloro alla lapide dei caduti, si è tenuta la messa solenne, celebrata dal vescovo Antonio Napolioni. “Gesù è venuto per guarire, sfamare e salvare” ha detto il vescovo nella sua omelia. “Un’offerta che continua a essere possibile nel tempo nella misura in cui uomini e donne credono che tocchi anche a noi darci da fare. E se guarire è competenza della sanità e sfamare dell’economia, il tema del salvare è quello che quotidianamente fanno i Vigili del Fuoco, spesso in circostanze drammatiche, provocate dagli elementi della natura o della colpa umana. Circostanze che sottolineano il nostro bisogno di salvezza”.

Circostanze in cui i Vigili del Fuoco operano quotidianamente: Poter salvare vite umane, estrarre un bambino dalle macerie, costruire speranza: anche per queste cose i Vigili del Fuoco sono ai primi posti nella stima degli italiani. Perché hanno scelto una professione che mette al centro il rischio. Ma chi ve lo fa fare di correre rischi per salvare gli altri? Ce lo ha insegnato Gesù Cristo, dicendo che bisogna mettere gli altri davanti a se stessi. Questa capacità di rischiare oggi è necessaria, in un mondo in cui prevale il tornaconto personale e la fuga dalle responsabilità. Grazie e spero che tutti possiamo imitare il vostro esempio” conclude il vescovo.

Sono seguite le premiazioni, che hanno visto la consegna della Croce di Anzianità ai vigili del fuoco Raffaele D’Alessio, Nicola Feroldi (vigile volontario), Giuseppe Mannino, Antonella Parascandolo e Diego Pellegri. E’ stato poi consegnato il commiato al personale a riposo, a Daniela Barilli, Argento Dolfini, Ivano Galli, Franco Galli e Antonietta Guacci.

Laura Bosio

Fotoservizio Francesco Sessa

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