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‘Valentino e Enrico’
Attività storica:
cerimonia in regione

Pomeriggio in regione per il barbier e Enrico Loretti, che presso l’auditorium Testori di Palazzo Lombardia ha ricevuto il riconoscimento per la storica bottega “Valentino e Enrico”, tra i primi quattro parrucchieri lombardi a ottenerlo, dopo la modifica alla legge regionale. Accanto a lui, Pierpaolo Soffientini presidente di Confartigianato Imprese Crema, associazione cui lo stesso Loretti è iscritto e che ha contribuito alla promozione dell’iter per il riconoscimento di “attività storica” , che la legge regionale dello scorso marzo, nel disciplinare la valorizzazione delle attività storiche e di tradizione ha esteso anche alle imprese di servizio esclusivamente artigiane. Alla cerimonia presente anche il consigliere regionale Matteo Piloni, che assieme al predecessore Agostino Alloni ha assicurato sostegno e contributo nella fase di richiesta delle modifiche alla legge regionale sulle botteghe storiche.
Le origini. Papà Valentino nasce nel 1932 e comincia a circa 13 anni, l’attività che poi proseguirà per tutta la sua vita: prima di mettersi in proprio, Valentino lavora per circa 5 anni dal barbiere Mario Todeselli, poi passa a Pandino, che raggiungeva in sella ad una bicicletta da Zappello, paese d’origine, quindi nuovamente a Crema dallo stesso Todeselli, il quale prospettava l’eventuale cessione dell’attività. Nel 1959 però, avuta la notizia del trasferimento della bottega di Marino Bussi, la decisione di avviare l’attività in proprio, nei locali di proprietà di Aldo Bernardi in via Matteotti, dove ancora oggi, dopo 60 anni, il figlio Enrico continua l’avventura del padre.
Barbiere d’altri tempi. Enrico comincia a frequentare la bottega paterna nel 1974, al termine della scuola media, divenendo poi contitolare nel 1997. “A 16 anni, assieme ad un altro ragazzo, cominciai a frequentare un corso proposto dall’Accademia nazionale di acconciatura maschile nella vicina Lodi – racconta Enrico Loretti – conseguendo l’attestato regionale, successivamente quello di Assistente maestro ed il diploma nel 1982, di maestro di acconciatura maschile. Allora si lavorava molto con i tagli classici, tradizionali e pettinati – ricorda Enrico – qualche taglio più alla moda sul finire degli anni settanta con il boom dei capelloni e qualcuno in più a metà anni ottanta”.
Città che cambia. Dall’osservatorio di via Mazzini, sessant’anni rappresentano un lungo periodo per osservare i cambiamenti della città: “Tante attività in questa zona non ci sono più, tra via Matteotti e le quattro vie c’erano due tipografie, l’albergo Due colonne – racconta Enrico – anche se in generale i palazzi storici sono rimasti gli stessi”. E il lavoro del parrucchiere, com’è cambiato? “Oggi i ragazzi sono molto più esigenti, curano molto il loro aspetto e seguono molto le varie tendenze della moda rispetto ai giovani degli anni passati. Negli ultimi venti anni – conclude Enrico – a Crema si sono avute poche aperture di parrucchieri per uomo, poi, complice pure qualche pensionamento di barbieri storici, negli ultimi tempi almeno quattro nuove aperture, ma di parrucchieri moderni.”
I ringraziamenti. Emozionato per il riconoscimento e per il ricordo del papà Valentino, Enrico Loretti non dimentica i suoi clienti: “In questi sessant’anni tanti ci hanno dato fiducia, da qui sono passati generazioni di cremaschi, che ringrazio tutti e ringrazio chi continua a venire, in un luogo che è anche occasione di ritrovo di amici, tra un taglio, una chiacchiera, la lettura di quotidiani ed il commento degli eventi sportivi locali e nazionali”.
Ilario Grazioso

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