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Era ai domiciliari per spaccio,
arrestato per evasione
e danneggiamenti

Ieri mattina la polizia si è occupata nuovamente di un cittadino albanese che, in regime di arresti domiciliari, stava lanciando alcune biciclette su una tettoia nel cortile della propria abitazione. L’uomo, già noto per precedenti episodi di danneggiamenti nelle proprietà comuni ed all’interno della propria abitazione, è stato calmato dato che si trovava in un evidente stato di agitazione ed è stato convinto a rientrare in casa; mentre gli agenti della Polizia di Stato stavano redigendo gli atti, hanno visto attraverso la vetrina di un ufficio posto nella palazzina che l’uomo si stava allontanando a piedi sulla strada.

Immediatamente gli agenti l’hanno fermato e l’hanno arrestato per il reato di evasione, posto che la persona si trovava già in regime di arresti domiciliari a seguito di una condanna a dieci mesi di reclusione inflitta dal Tribunale di Cremona il giorno prima, proprio per il reato di evasione: già agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti, si era allontanato in due occasioni da casa, incurante del provvedimento del giudice, ed era stato prima denunciato e poi arrestato ed immediatamente condannato per rito direttissimo.

Vista la recidiva, l’uomo è stato dapprima portato in Commissariato, dove ha danneggiato le camere di sicurezza e ingaggiato una collutazione con gli operanti, ed in seguito condotto in carcere a Cremona; questa mattina affronterà un nuovo processo per direttissima per il nuovo reato di evasione, oltre che per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

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