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Elezioni Provincia, dal Tar un
altro rinvio su validità atti:
tutto rimandato a febbraio

Un altro rinvio per la vicenda del rinnovo della presidenza in Amministrazione provinciale. Questa mattina il Tar Brescia ha rinviato al 5 febbraio la discussione della richiesta di sospensiva presentata dall’avvocato di Rosolino Bertoni (candidato leghista alle elezioni del 25 agosto) all’interno del ricorso contro gli atti emessi dall’amministrazione nel periodo tra l’elezione e l’inizio di ottobre, quando Signoroni si dimise. Secondo la Lega, Signoroni era ineleggibile in quanto non si era dimesso dalla vicepresidenza Ato prima delle elezioni.

Il rinvio della discussione da parte del giudice amministrativo è stato motivato dalla volontà di attendere l’esito dell’altro processo, quello promosso dalla stessa Lega presso il tribunale di Cremona, con la contestazione appunto dell’ineleggibilità di Signoroni. L’udienza è stata fissata al 12 dicembre.

Una vicenda ormai intricatissima, che riserverà ancora delle sorprese. Signoroni nel frattempo è stato rieletto. Proprio questa settimana, il 6 dicembre, si riunirà il Consiglio provinciale (le cui elezioni sono sfalsate rispetto a quelle per il presidente) per l’esame dell’eleggibilità e compatibilità e conseguente convalida e giuramento. C’è da attendersi l’astensione dei tre consiglieri di area Lega – Forza Italia che già si erano opposti alle nuove elezioni. g.b.

 

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