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Crema, un’isola veneziana in
terra lombarda: la mostra
all'Arteatro fino a gennaio

Il territorio cremasco ha fatto parte della Repubblica Veneta per 350 anni, dal 1449 al 1797. Crema era una piazzaforte che dominava una piccola isola di terraferma completamente circondata dal territorio del Ducato di Milano.

Nella mostra “Crema Veneziana” gli organizzatori raccontano storie, rappresentano suggestioni che nascono dalla riscoperta delle radici e delle tradizioni cremasche. Vengono così rappresentate immagini di vita, di cultura e di arte della città in quegli anni.

E’ stato elaborato e prodotto anche un testo che, nato come catalogo d’arte, è cresciuto come un libro autonomo di storie e di immagini inedite o, comunque, appartenenti a collezioni private. La mostra ed il testo illustrano le influenze venete che hanno condizionato la storia locale e ne espongono i documenti più significativi. Nella parte della “quadreria” vengono proposte opere dei più importanti pittori cremaschi dell’epoca e alcuni quadri di pittori delle zone limitrofe o di provenienza veneziana.

E’ possibile verficare come il gusto veneto ha sì influenzato i pittori locali, ma l’impronta lombarda è stata tenace e scalzata solo nella seconda metà del ‘700. Un connubio straordinario illustrato dalle opere di Vincenzo Civerchio, Aurelio Buso, Carlo Urbino, Callisto Piazza, Barbelli, Picenardi e Giovan Battista Lucini, straordinario e immeritatamente sconosciuto pittore che meglio esprime il meticciato di una provincia periferica viva.

I dipinti scelti hanno la caratteristica di essere pressoché sconosciuti, perché custoditi in istituzioni o in collezioni private non aperte al pubblico. Terminata l’esposizione ritorneranno nelle loro sedi e sulla loro bellezza, che riflette il valore della vita di coloro che li hanno creati, calerà un sonnacchioso oblio.

Inaugurazione sabato 7 dicembre alle 17.

Orari:
Martedì-Giovedì: gruppi su prenotazione
Venerdì: 14-18
Sabato-Domenica: 10-18

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