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Concambio Tribunale-Stalloni:
il sostegno dei socialisti
alla mozione di Rossi

La Comunità socialista cremasca, ritorna sulla proposta del concambio tra l’immobile dell’ex Tribunale e il complesso Stalloni,  sostenuta e  dibattuta nei mesi corsi sulla stampa.

Lo facciamo in vista della discussione, in Consiglio Comunale, della mozione presentata, il 2 agosto scorso, dal consigliere Rossi, paghi del risultato  raggiunto, nonostante assai sgradito ai politici e ed agli amministratori più supponenti.

Il fastidio riservato dalla coalizione, alla guida  della città,  nei confronti  dell’idea  avanzata  dal consigliere Rossi,  ha toccato il suo apice nell’arrogante giudizio del Sindaco, sprezzantemente  liquidatorio sulla  ipotesi della permuta,  definita  una scelta  del tutto  “irresponsabile”.

Un insulto completamente immotivato che non ha minimamente scalfito, la  fondatezza  tecnica ed  economica,  delle nostre  considerazioni.

Anzi, stimola la Comunità socialista cremasca, a richiamare i Gruppi consiliari alla coerenza con i rispettivi  impegni elettorali, indistintamente  tesi a  “rifunzionalizzare” entrambi gli immobili in esame.

In questa ottica, il suggerimento di Rossi non stravolge per niente  gli obiettivi  generalmente condivisi, ma semplicemente indica  la via maestra per raggiungerli in tempi certi  ed in modo  sinergico.

Rinunciataria e priva di convincenti vantaggi per gli enti pubblici, in questo senso, si rivela invece la scelta della Amministrazione Comunale, di  concedere l’utilizzo della struttura dell’ex tribunale ad una società immobiliare, libera di sub-affittare i locali ad altri soggetti interessati allo svolgimento  di servizi e prestazioni socio sanitarie.

Una decisione dalle prospettive assai incerte e vincolante per 40 anni il Comune di Crema, che sarebbe meglio evitare di convenire, quando fattibilmente si potrebbe cedere la proprietà dell’immobile citato ( scambiandola con quella degli  Stalloni ) alla Regione per la messa a  disposizione della ASST, senza intermediazioni di sorta.

Il nostro auspicio è che la mozione di Rossi,  porti  ad una rinnovata e più oculata interlocuzione tra i soggetti istituzionali coinvolti, ove chiaramente si prospetti all’ATS/ASST la possibilità di tendere all’azzeramento degli affitti che oggi paga, accentrando tutte le  attività ora volte in varie sedi,  nell’immobile in questione, per il cui adeguamento strutturale, basterebbe l’accensione di   un mutuo, finanziariamente sostenibile con i risparmi delle locazioni appena evidenziate.

La Comunità socialista cremasca, in  tale percorso, non ravvisa  alcun aspetto irrealistico, a differenza delle illusorie affermazioni rilanciate, in questi mesi, da parte di esponenti della maggioranza consiliare, circa la concreta fattibilità del recupero del complesso degli Stalloni, attraverso uno specifico accordo di programma.

A questo proposito, la risposta della Regione, data ad una interrogazione del M5S, non lascia margini di speranza : l’iter avviato è stato interrotto, per le indecisioni della Amministrazione Comunale in ordine alla  collocazione dei parcheggi richiesti,  allo stato,  non c’è alcuna conferma dell’ attuale interesse alla definizione dell’accordo di programma da parte di ATS/ASST, infine, l’intervento previsto manca delle coperture finanziarie necessarie.

A nostro avviso,  il mancato accordo tra la Regione ed il Comune sullo scambio della titolarità degli immobili in esame,  vanifica una occasione difficilmente ripetibile per soddisfare al meglio, senza più reciproci condizionamenti, le rispettive esigenze : il potenziamento dei servizi socio sanitari locali, da un lato, l’avvio della fruizione, tanto attesa, di una strategica  area cittadina, dall’altro.

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