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Operazione 'Ombre nere',
47enne di Rivolta trovato con
materiale inneggiante Hitler

Sono scattate anche in territorio cremonese, più precisamente a Rivolta d’Adda, nel cremasco, perquisizioni nei confronti di alcuni gruppi e soggetti di estrema destra. Le perquisizioni sono state effettuate dagli uomini della Digos e del Servizio Antiterrorismo in diverse province d’Italia. L’inchiesta, denominata “Ombre nere”, è della Digos di Enna. Il soggetto individuato nel nostro territorio è un 47enne residente a Rivolta d’Adda con la famiglia, conosciuto come simpatizzante dell’estrema destra. Il blitz degli agenti della Digos di Cremona è avvenuto su mandato della procura distrettuale antimafia di Caltanissetta. Alle 5 del mattino, nell’abitazione del cremasco, sono entrati gli uomini della Digos di Cremona diretti dal commissario Gianluca Epicoco, della polizia postale, del Commissariato di Crema e della polizia scientifica. Sequestrati computer e cellulari, oltre a diverso materiale inneggiante il fascismo e il nazismo: bandiere con svastiche e croci celtiche, simboli neonazisti, tirapugni, un pugnale, alcune mazze da baseball, una pistola ad aria compressa e la riproduzione di un kalashnikov, libri su Hitler e Mussolini, statue, busti e sciarpe con simboli del White Power.

Oltre al nostro territorio, l’operazione ha toccato anche le città di Milano, Monza Brianza, Genova, Imperia, Torino, Padova, Verona, Vicenza, Bergamo, Cuneo, Livorno, Enna, Nuoro, Siracusa, Messina. Gli investigatori hanno scoperto l’esistenza di una vasta e frastagliata galassia di soggetti, residenti in diverse località, accomunati dal medesimo fanatismo ideologico ed intenzionati a costituire un movimento d’ispirazione apertamente filonazista, xenofoba ed antisemita denominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori”. Diciannove i decreti di perquisizione emessi a carico di altrettante persone, di cui alcune hanno fatto riferimento ad un’asserita disponibilità di armi ed esplosivi. Nel corso del blitz sono state rinvenute armi ed è stato sequestrato materiale propagandistico. Tra i coinvolti, anche un calabrese esponente di spicco della ‘ndrangheta, con un passato da collaboratore di giustizia e già referente di Forza Nuova in Liguria.

I militanti, accusati di costituzione e partecipazione ad un’associazione eversiva ed istigazione a delinquere, avevano anche definito la struttura interna e territoriale del movimento, creato il simbolo e redatto il programma – dichiaratamente antisemita e negazionista – conducendo al contempo attività di reclutamento e proselitismo sui social e su una chat chiusa al pubblico: uno spazio, denominato Militia, finalizzato all’addestramento degli affiliati. Inoltre il gruppo era in contatto con altre formazioni xenofobe ed estremiste europee: l’Aryan Withe Machine – C18 e il partito di destra portoghese Nova Ordem Social.

Sara Pizzorni

Il commissario Gianluca Epicoco, dirigente della Digos di Cremona, durante la conferenza stampa

 

Il materiale sequestrato in casa del cremasco indagato

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