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L'Amministrazione risponde
a Beretta: 'In Comune non
c’è caos, bensì cambiamento'

“Il consigliere di minoranza, Simone Beretta, ha espresso alcuni giudizi poco lusinghieri e anche molto imprecisi sulla struttura comunale e sulla sua gestione. Peccato che chi può vantare un’esperienza politica pluridecennale ceda a una narrazione qualunquista e grossolana”. E’ la replica dell’Amministrazione comunale al forzista, che questa mattina ha presentato un’interpellanza riguardo il personale di Palazzo.

“Intanto il Comune di Crema è un esempio virtuoso di quel che si può fare con ciò che è stato concesso in questi anni alle amministrazioni locali. Nonostante questi anni complicati, che Beretta non può non conoscere, l’Amministrazione ha deliberato numerosi cambiamenti importanti nell’organizzazione, il più recente e visibile è quello dello Sportello al Cittadino: un successo senza ombra di dubbio. I cittadini sono al centro e lo abbiamo voluto significare dando appunto priorità a questo grande cambiamento organizzativo nella struttura comunale”.

Dal Comune arrivano poi le difese di Angelo Stanghellini, dirigente in aspettativa, “stato sostituito in meno di un mese; la dottoressa Annalisa Mazzoleni, oltre che essere pienamente operativa, ha già partecipato al giro sociale dei quartieri, nei quali emerge l’ottimo lavoro svolto in questi anni nei Servizi alla Persona: un fiore all’occhiello di questo Comune.”

Oggettive, secondo l’Amministrazione, alcune difficoltà riguardo l’Ufficio Tecnico, “ma è altresì evidente che questo ufficio ha visto molti pensionamenti, non ancora sostituiti (una nuova forza lavoro si è appena insediata) e proprio su questo settore ora si sta mettendo a fuoco un piano di potenziamento del personale. Anche in questo caso, gli esempi portati dal consigliere Beretta sono fuorvianti rispetto alla natura dei problemi: sembra che improvvisamente il consigliere non conosca le dinamiche faticosissime delle assunzioni nel comparto degli Enti Locali o la rigidità della contrattualistica pubblica e di quanto sia mortificante premiare il merito, specie negli enti di medie dimensioni come il nostro. Nel suo mondo, quello raccontato in conferenza stampa, basta alzare un attimo la voce, stracciare due carte, pronunciare qualche frase allusiva di chissà quali oscure trame. Francamente, da una persona della sua esperienza, ci si aspetterebbe un contributo diverso, anche tenuto conto che quella del personale è materia delicata, da trattare con cura”.

Insomma, per il Comune, va bene “un approccio critico e di controllo, ma orientato a comprendere la natura dei fatti e l’origine dei problemi e a suggerire o condividere soluzioni, non a sparare nel mucchio alimentando un clima di sfiducia e di discredito che, ribadiamo non corrisponde alla realtà di un Comune certamente sottodimensionato, e ci si sta appunto lavorando, ma orgogliosamente efficace ed efficiente nelle risposte ai cittadini”.

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