Commenta

Giornata mondiale dei poveri:
il pranzo comunitario degli
ospiti Caritas con il vescovo

Il vescovo Daniele ha voluto celebrare la Giornata mondiale dei poveri, domenica scorsa, pranzando con una cinquantina di ospiti delle strutture Caritas diocesana – Casa di accoglienza Giovanni Paolo II di via Toffetti, Casa della Carità di viale Europa e dormitorio Rifugio San Martino di via Civerchi – responsabili, operatori e volontari della stessa con le rispettive famiglie.
Quest’anno la Giornata, celebrata in tutte le parrocchie con modalità differenti, a livello diocesano s’è tenuta nell’unità pastorale cittadina di San Carlo-Crema Nuova, con la Santa Messa presieduta dal parroco don Francesco Ruini – avendo il vescovo un concomitante impegno fuori sede – nella chiesa di via Lago Gerundo, donata nel 1985 al quartiere dal vescovo emerito mons. Carlo Manziana.
Il messaggio di papa Francesco per questa terza edizione della giornata ha centrato la riflessione sul versetto 19 del salmo 9 – “La speranza dei poveri non sarà mai delusa” – evidenziando come “anche oggi dobbiamo elencare molte forme di nuove schiavitù a cui sono sottoposti milioni di uomini, donne, giovani e bambini”. E attingendo alla sua esortazione apostolica Evangelii gaudium, il Santo Padre sottolinea come “L’opzione per gli ultimi, per quelli che la società scarta e getta via (195) è una scelta prioritaria che i discepoli di Cristo sono chiamati a perseguire per non tradire la credibilità della Chiesa e donare speranza fattiva a tanti indifesi”.
“In ambito locale, d’intesa con il vescovo e il parroco di San Carlo-Crema Nuova, abbiamo scelto di declinare in concreto questa opzione – riferisce Claudio Dagheti, direttore Caritas Crema – lasciando ad alcuni ospiti della nostra Casa d’accoglienza lo spazio dell’omelia per proporre le loro riflessioni sul messaggio del Papa, confrontandolo con le rispettive esperienze di vita.”
Nella Casa di accoglienza Giovanni Paolo II, ai Sabbioni, sono ospitati in modo fisso 25 persone rimaste senza lavoro e senza casa, per situazioni varie: da chi ha perso lavoro e casa, a chi ha rotto i legami famigliari e si è “buttato” in una sipendenza.
Presso la Casa della carità di viale Europa ci sono invece altri 13 appartamenti con progetti di semiautonomia diversificati: singoli o coppie che vengono da percorsi di prima accoglienza, famiglie… Con un appartamento riservato al Distretto per far fronte a situazioni temporanee di emergenza.
E c’è inoltre, per una risposta di emergenza, il rifugio San Martino in via Civerchi, dove sono ospitati tutte le sere 18 persone.
Dopo la celebrazione della Santa Messa, la Giornata è proseguita con il pranzo comunitario, imbandito nel salone dell’attiguo oratorio di San Carlo, al quale è riuscito a partecipare anche il vescovo Daniele, che nel condividere il pasto ha ribadito il pieno sostegno della diocesi al grande impegno che Caritas Crema sta profondendo a favore delle persone che si trovano in condizioni di pesante disagio.

© Riproduzione riservata
Commenti