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Riunione in Prefettura
contro i maltrattamenti
negli allevamenti

Foto di repertorio

Nella mattinata, martedì 19 novembre, presso la Prefettura di Cremona, si è svolta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata ed esclusivamente dedicata all’esame delle “preoccupanti risultanze scaturite dai recenti interventi di accertamento effettuati dai Carabinieri presso un allevamento di vacche da latte a Robecco”, e di conseguenza volta ad effettuare una verifica generale sugli attuali standard di tutela e di controllo sugli allevamenti in del territorio per garantire un’efficace azione di contrasto al fenomeno del maltrattamento di animali.

Alla seduta, come di consueto presieduta dal Prefetto Vito Danilo Gagliardi, hanno preso parte oltre ai componenti ordinari (i vertici delle Forze dell’Ordine rappresentat dal Questore e dai Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza), anche i rappresentanti del NAS e del reparto forestale dei Carabinieri, il Comandante della Polizia Provinciale e, per i profili di sua competenza, il responsabile del settore veterinaria dell’ATS Val Padana.

Inoltre, in considerazione del tema trattato, definito dalla Prefettura “estremamente delicato e di notevole impatto”, è stata giudicata “opportuna e quindi doverosa la convocazione al tavolo dei rappresentanti delle Associazioni di Categoria nel settore dell’allevamento e dell’agricoltura, queste ultime chiamate ad innalzare il loro livello di attenzione sul tema mediante l’azione sui propri associati e quindi chiamate a svolgere un ruolo più attivo nella collaborazione con la Prefettura, con le istituzioni e con le Forze dell’Ordine ai fini del contrasto di illeciti in materia e della repressione di eventuali violazioni”. Pertanto, completavano il tavolo con la loro presenza il Presidente della Libera Associazione Agricoltori, il responsabile della Coldiretti di Cremona e il Vice Presidente dell’ente tecnico di categoria dell’ANAFIJ.

Nel corso della riunione sono state esaminate le immagini diffuse nei giorni scorsi dagli organi di stampa relative ai casi di maltrattamento oggetto di segnalazione e di intervento. Immagini relative a più operazioni diverse, compiute in tempi differenti e in alcuni casi risalenti anche a diverse settimane addietro, e riguardanti interventi non solo sul territorio di Cremona, ma anche sul pavese, alcune concluse con esito positivo e senza riscontro di violazioni o irregolarità. Le FF.OO presenti al tavolo e l’ATS sezione veterinaria hanno confermato come sia “alto il loro livello di guardia nei confronti del tema, assicurando la prosecuzione dei controlli già in atto in modo regolare, ma anche una loro intensificazione alla luce dei più recenti episodi”

Il Prefetto ha posto l’attenzione sulla necessità “di un’azione di controllo costante, con la collaborazione di tutte le parti, non solo le autorità tecniche e gli organi preposti al settore, ma anche con un coinvolgimento maggiore delle FF.OO e della Guardia di Finanza per i possibili risvolti fiscali che si celino dietro tali violazioni”. L’obiettivo dichiarato della riunione era individuare e decidere le misure da adottare per il futuro per prevenire ed evitare il ripetersi di casi di maltrattamento. La discussione, a partire dagli episodi venuti alla luce di recente, ha dato occasione per “alzare le antenne” sul tema e “prendere le mosse da tale circostanza per rinsaldare tutta la rete di controlli che riguarda il settore dell’agricoltura e dell’allevamento”.

Il Prefetto ha anche ricordato come “l’efficacia dell’azione di prevenzione e di contrasto richieda l’instaurazione e la preservazione costante di una solida sinergia istituzionale multilivello che deve necessariamente fare perno sulla Prefettura, cui convogliare tempestivamente ogni informazione su quanto avviene sul territorio”. Lo scopo è da un lato garantire “un efficace coordinamento nella repressione di illeciti con tutte le forze in campo, dall’altro lato assicurare ai cittadini che venga fornita un’informazione chiara, completa e puntuale sulle attività e le operazioni svolte”. A tale scopo è stato richiamato “il fondamentale contributo e ruolo che devono assumere nella partita in gioco le associazioni di categoria, interessate in prima linea dalla repressione di condotte di maltrattamento o violazioni dato il discredito che dal singolo episodio può derivare ingiustamente per l’intera categoria”.

Le associazioni, forti “dell’indignazione che deve suscitare in loro il danno all’immagine arrecato da casi isolati”, sono chiamate a diventare “occhi ed orecchie delle Istituzioni e delle FF.OO. e a farsi voce di eventuali segnalazioni che ricevano o irregolarità che accertino, con assunzione di maggiore responsabilità per quanto concerne il prezioso apporto che possono fornire sia in termini di moral suasion nei confronti dei propri associati che in termini di informazione nei confronti dell’attività degli organi di controllo”.

Come sottolineato dal Prefetto, agricoltura e allevamento sono “pilastri dell’economia locale, sono la ricchezza del nostro territorio, e non è possibile ammettere che la ricchezza di tutti possa venire infangata da singoli che operano in maniera illecita”. Grazie ai controlli programmati, oggetto di intensificazione, coloro i quali non si conformino agli obblighi di legge e mettano in pericolo la salute e l’igiene degli allevamenti, causando discredito per l’intera categoria, saranno individuati e perseguiti nelle sedi e con le modalità opportune, e questo sarà possibile “unicamente grazie al lavoro di coordinamento e di collaborazione le cui basi sono state poste nel corso della riunione odierna”.

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