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Alluvioni, la Regione chiede
lo stato di emergenza
per il territorio cremonese

Foto di repertorio

Dopo i disastrosi fenomeni meteorologici che hanno colpito il territorio cremonese e lombardo tra il 19 e il 21 ottobre la Regione Lombardia ha sceitto una lettera alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Dipartimento della Protezione civile chiedendo che venga deliberato lo stato di emergenza.

“In Lombardia le aree più colpite sono nelle province di Pavia, Sondrio, Bergamo, Lecco, Como, Cremona, Lodi e Milano” scrive il presidente della Giunta, Attilio Fontana, nella richiesta. “Gravi danni, in particolare, si sono registrati nell’Oltrepò pavese, nella zona compresa tra la provincia di Alessandria e il Lodigiano, con allagamenti diffusi e smottamenti che hanno determinato la chiusura di diverse strade provinciali e comunali isolando alcune frazioni”.

Molte arterie stradali richiedono interventi strutturali per il ripristino dei sistemi di drenaggio delle acque e la messa in sicurezza dei sedimi. Gravi danni hanno subito anche privati e attività produttive nonché infrastrutture pubbliche che necessitano di importanti interventi di ripristino.

“Ora restiamo in attesa di una risposta da Roma” spiega Fontana. “Sono convinto che, una volta riscontrata la gravità del fenomeno abbattutosi su gran parte del territorio lombardo, la nostra richiesta sarà non solo legittima, ma assolutamente meritevole di essere soddisfatta”.

Regione Lombardia è intervenuta nella fase di emergenza attivando prontamente il sistema di Protezione Civile, coinvolgendo e coordinando centinaia di volontari, numerosi mezzi e attrezzature nonché le strutture tecniche delle varie Province coinvolte, utilizzando anche mezzi e personale della Colonna Mobile Regionale. A seguito delle calamità descritte la struttura di protezione civile regionale, in collaborazione con gli enti locali, ha condotto una ricognizione preliminare dei danni, che ammontano a circa 20 milioni di euro.

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