Cronaca

Ex scuola di CL: ordinanza per ripristinare la recinzione e mantenere il decoro

Il perimetro dell’ecomostro di viale Europa – noto anche come ex scuola di Cielle – non è più in sicurezza. Nel maggio 2017 il liquidatore della fondazione Charis aveva provveduto, su ordinanza comunale, a recintare l’area per evitare intrusioni in un edificio in stato di degrado ed abbandono; oggi la situazione – per il venir meno nel tempo delle continue e necessarie opere manutentive riguardanti l’integrità del perimetro e la cura nello sfalcio della vegetazione – versa in condizioni simili alle precedenti e preoccupanti: abbandono di rifiuti, diversi punti della recinzione sfondati. Recinzione, peraltro, composta da una semplice cesata metallica o rete in plastica da cantiere, facilmente rimuovibile.

Per questa ragione il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, ha deciso di firmare una nuova ordinanza che obblighi il curatore fallimentare a ripristinare l’area e a metterla in sicurezza, entro 30 giorni.

Nell’ordinanza si prescrive:

• di ripristinare la recinzione di cantiere con interventi che dimostrino efficacia, non solo nell’immediato, ma protratti nel tempo al fine di garantire l’inviolabilità dell’intero perimetro;
• di provvedere all’immediato taglio delle alberature spontanee e delle erbe incolte eccedenti i confini della richiamata area e di volerne calendarizzare i previsti tagli stagionali;
• di operare verifiche periodiche circa l’integrità e la conservazione del manufatto perimetrale procedendo, se necessario, a ripristinare eventuali danneggiamenti o ammaloramenti nel tempo.

In caso questi interventi non fossero eseguiti entro il termine indicato, saranno svolti dal Comune che si rivarrà sulla proprietà per il recupero degli oneri sostenuti. Sempre considerando che l’inosservanza di un’ordinanza è anche passibile di sanzione secondo l’art. 650 del Codice Penale.

La situazione della ex scuola di Cielle versa in condizioni intollerabili, come diversi cittadini mi hanno segnalato e come ho personalmente riscontrato con un sopralluogo”, così commenta il sindaco Stefania Bonaldi. “Siamo ampiamente sotto i minimi termini del decoro, con rifiuti, anche ingombranti, abbandonati in prossimità dell’immobile e comunque entro il perimetro della proprietà. Senza poi considerare il grave rischio per la sicurezza, perché la recinzione abbattuta in diversi punti si presta ad azioni intrusive, con il pericolo che chi entra possa anche farsi del male. Il liquidatore, che ha in carico il bene e tutte le responsabilità in merito al suo mantenimento in condizioni accettabili, deve intervenire senza indugio. Certo sarebbe bene anche una più significativa ed efficace azione anche per rifunzionalizzare la struttura, le occasioni non cadono dal cielo ma vanno anche cercate e in questi anni, mi spiace, abbiamo assistito da parte dell’organo di liquidazione e di chi essa rappresenta a una scarsissima proattività e a troppa inerzia, con il risultato vergognoso che abbiamo sotto gli occhi”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...