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Piazza Garibaldi: da Agazzi (FI)
nuova polemica, ma l'Ufficio
Tecnico smentisce le accuse

Nonostante i lavori siano in fase conclusiva e siano stati rassicurati gli organizzatori della ‘Maratonina’ riguardo il regolare svolgimento dell’evento di domenica, piazza Garibaldi continua a far discutere. Questa mattina un post del capogruppo di Forza Italia Antonio Agazzi ha destato non poche chiacchiere sui social. Il consigliere di Minoranza ha riportato – stando a quanto scritto sulla propria pagina Facebook – la segnalazione di un cittadino che ha notato che

“ieri, quando hanno cominciato ad asfaltare e, quindi, a far girare i camion nella viabilità nuova, si sono resi conto che avevano realizzato l’aiuola – adiacente il monumento di Garibaldi – troppo grande; ragion per cui han dovuto rifarla, in fretta e furia, quelli della ‘Varese porfidi’. Ciò è accaduto nonostante, al momento in cui è stata tracciata, più volte proprio quelli della ‘Varese porfidi’ avessero messo in guardia rispetto al fatto che, con un’aiuola di tale ampiezza, la nuova viabilità sarebbe risultata troppo stretta e non sarebbe andata bene. Vari tecnici comunali, invece, in giorni diversi, con tanto di AutoCad, di fili tirati, di decisioni assunte qua e là, son riusciti, alla fine, a fare di testa loro, realizzandola troppo grande, con conseguenti curva e viabilità troppo strette. E, ieri mattina, in fretta e furia (incombe la Maratonina e il meteo non aiuta), han dovuto fargliela rifare, prima che asfaltassero, per permettere ai camion di girare. Tra l’altro, sempre in fretta e furia, han dovuto venire quelli dell’irrigazione, da Mantova o giù di lì, perché gli irrigatori erano già stati posizionati a filo dei cordoli dell’aiuola: dovendo restringerla, sono stati ovviamente costretti a ritirare all’interno anche tutto l’impianto di irrigazione. Ma l’Assessore Bergamaschi non aveva detto che il Comune aveva le risorse sufficienti e qualificate per poter progettare la Piazza, senza l’ausilio di professionisti esterni? Questi sono i risultati. Tra l’altro, oggi erano impegnati a decidere se asfaltare o meno, considerate le condizioni meteorologiche. Si è visto pure un Assessore, ma era Gramignoli non Bergamaschi, il quale dissertava botanicamente, sui diversi tipi di piante: era davvero buffo, surreale”.

Dal Comune non è ancora arrivata la smentita ufficiale, ma dall’Ufficio Tecnico fanno sapere che la ricostruzione della vicenda è erronea. Le dimensioni dell’aiola e il raggio di curvatura, stando alle spiegazioni dei tecnici, non sono assolutamente stati cambiati. L’unica variante effettuata è sul rialzo del cordolo dell’aiola (8 cm in più) per permettere un migliore scolo dell’acqua. Inoltre sarebbe falsa anche la parte riguardante l’impianto di irrigazione, realizzato dopo il rialzo del cordolo.

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