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Celebrazioni del IV Novembre:
anche Crema ricorda i caduti
e ringrazia le Forze Armate

Anche a Crema si sono svolte le celebrazioni per il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, nella quale vengono ricordati i caduti di tutte le guerre.

La commemorazione si è svolta partendo da piazzale Rimembranze, con la deposizione della corona d’alloro. Poi le autorità – civili e militari – presenti, si sono spostate in corteo verso piazza Trento e Trieste, dove si è tenuto l’alza bandiera e il discorso del sindaco Stefania Bonaldi. Il primo cittadino ha ringraziato tutte le forze dell’ordine per il lavoro “discreto e prezioso” che svolgono, rivolgendo un pensiero di ricordo “ai tanti giovani caduti durante la prima guerra mondiale. Dobbiamo però, vista la situazione mondiale attuale, chiederci se il sacrificio di queste milioni di vite sia servito davvero. Ci sono situazioni vicine e lontane – ha proseguito – che ci fanno pensare che non sia bastato per farci capire le inutili ragioni dell’odio”.

Prima della Messa in cattedrale il reduce Emo Bargellini ha letto il Bollettino della Vittoria.

AmBel

Emo Bargellini

Le autorità

 

 

Il sindaco Bonaldi

A Casale Cremasco le celebrazioni si sono tenute ieri, 3 novembre. Di seguito il discorso del sindaco Antonio Grassi:

Non dimentichiamo, cari concittadini, che la giornata di oggi, dedicata alle Forze armate e all’Unità nazionale e che noi chiamiamo festa del 4 novembre è costata la morte di circa 650 mila militari e 600 mila civili, per un totale di circa 1 milione e 250 mila vittime.
E’ una giornata di festa nata dal dolore.
Ora esiste un solo modo per rendere omaggio a queste vittime: evitare che la loro morte sia stata vana e rendere il loro sacrificio un monito contro la guerra e contro ogni forma di violenza.
Il 4 novembre sia da stimolo affinché la ragione prevalga su egoismi e interessi di bottega.
Il 4 novembre sia l’occasione per ricordare l’articolo 11 della nostra costituzione e per vigilare affinché esso sia rispettato e applicato:
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.Ripudiare la guerra significa lottare contro ogni tipo di violenza, al primo posto quella quotidiana e tanto radicata nella nostra società da apparire normale.
E’ un guerra sotterranea, carsica, che emerge solo quando va in televisione o sui giornali. E’ la violenza delle disuguaglianze sociali e di genere, di quella domestica, dello sfruttamento del lavoro, del mercato del sesso, del bullismo, delle dipendenze da sostanze e dal gioco, delle fake news e potrei continuare. E’ una guerra sporca, subdola, all’apparenza meno cruenta di quella degli eserciti che combattono con le bombe e tutto l’armamentario di morte e distruzione tristemente noto. Solo in apparenza dicevo.

Il discorso del sindaco Grassi

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