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Lotta all'inquinamento,
duro attacco del M5S
contro la Giunta Bonaldi

Ennesimo duro attacco del M5S Cremasco in direzione della Giunta Bonaldi, stavolta sul tema dell’inquinamento. “In questi giorni stiamo assistendo all’annuncio che arriveranno nelle case dei Cremaschi delle brochure per informare i cittadini su come adottare buone pratiche per inquinare di meno” sottolinea il movimento in una nota. “Pare la lezione, fondamentale in ambito scolastico, che solitamente nelle ore di Scienze, alle Scuole elementari o medie, il maestro o professore tiene di fronte propri alunni. Non sorge il dubbio che i Cremaschi siano già a conoscenza dei benefici per Ambiente e Salute nello spostarsi in bicicletta al posto che in auto per compiere brevi tragitti oppure nel tenere acceso il riscaldamento a temperature non troppo elevate? Crediamo vi sia bisogno di decine di migliaia di brochure, la quasi totalità verrà presumibilmente buttata nella spazzatura senza nemmeno essere letta, con conseguente spreco di energie e risorse?

La giunta Bonaldi, al posto di inviare nelle case dei Cremaschi regoline da prima elementare, che tutti già conoscono, agisca concretamente per diminuire l’inquinamento in città. Lo sforzo per la cura del verde pubblico e per far sì che in città gli alberi, specialmente quelli anti smog, non vengano abbattuti, ma aumentati, è pari a zero. L’elenco delle situazioni di tagli indiscriminati di alberi, senza scomodare la nota via Bacchetta, è troppo lungo. È ormai da più di un anno che il M5S ed altri gruppi ed associazioni chiedono a gran voce un serio Regolamento del Verde. Promesso entro il 2019 dall’inesistente Assessore all’Ambiente Matteo Gramignoli, ad oggi non ve n’è traccia.

Il trasporto pubblico locale in città fa acqua da tutte le parti: logisticamente ed economicamente il MioBus è un dis-servizio da ribaltare come un calzino. Fosse efficiente, magari qualche cremasco in più lo utilizzerebbe, al posto della propria auto privata, con conseguente calo delle emissioni inquinanti. Il M5S chiede da anni di adottare convenzioni con il Centro di Ricerca Operativa in città per sperimentare modalità di prenotazione innovative ed immediate, magari coniugate, in un primo periodo, con alcune corse fisse effettuate da pulmini ibridi o elettrici.

Sulle piste ciclabili siamo all’anno zero, con il continuo mancato impegno, nei fatti, da parte dell’Amministrazione di Crema nel completare i tratti di propria competenza (gli unici mancanti) per i collegamenti con i Comuni limitrofi, come Madignano, Campagnola, Bagnolo.

Ancora, nella nuova ZTL, ancora non attivata, nonostante sia auspicabile l’avvio di un periodo di sperimentazione a telecamere spente, non è stato minimamente preso in considerazione il limite per mezzi fortemente inquinanti: un pulmino a gasolio anni ’80, con permesso, potrebbe tranquillamente scorrazzare indisturbato per via Mazzini o via XX Settembre.

Crema ha anche deciso, in controtendenza con molte altre realtà, di non aderire alla limitazione della circolazione per i mezzi fortemente inquinanti in alcune zone cittadine e in alcune fasce orarie: sintomo, questo, di un totale menefreghismo, nei fatti, per il problema inquinamento in città.

Assistiamo poi, in questo ultimo periodo, ad un ingorgo di traffico allucinante, causato da alcune scelte poco oculate dell’Amministrazione e non basate su nessuno studio di flusso di traffico (solo a titolo esemplificativo la rotonda di via Cadorna). Rimanere in coda 40 minuti a motore acceso per compiere pochissimi chilometri è un danno per l’Ambiente e la Salute di tutti noi.

Per ultimo, siamo ancora in attesa che sia concretizzato l’impegno che il Consiglio Comunale ha approvato, su proposta del Movimento Cinque Stelle, di far chiedere all’ATS, da parte della Giunta, uno studio epidemiologico, ovvero un rapporto scientifico che correli inquinamento e salute, per il Comune di Crema. Sarebbe anche auspicabile che, finalmente, Crema si facesse capofila, presso l’Ente Provincia, appena sarà, quest’ultima, pienamente operativa, di un tavolo di confronto vero e serio tra i Comuni del Cremasco per analizzare problemi e possibili soluzioni di tutte le tipologie di inquinamento nel nostro territorio, senza adottare solo ed esclusivamente misure, come l’invio di qualche migliaio di brochure, che hanno come scopo solo quello di lavare la coscienza ai nostri Amministratori di Crema”.

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