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Bertoni non si ricandida per la
Provincia. Amministratori Lega
riuniti per decidere astensione

AGGIORNAMENTO – Si ritroveranno domani sera a Cremona, in sala Zanoni, i sindaci e gli amministratori della Lega, convocati dal commissario provinciale Fabio Grassani, per decidere l’atteggiamento comune da assumere in vista delle elezioni del 23 novembre per la presidenza della Provincia. Se l’input arrivato dai piani alti (via Bellerio segue direttamente la vicenda cremonese) è più o meno quello di una diserzione dalle urne, Grassani vuole sentire direttamente il parere degli amministratori locali. La linea, insomma, deve essere condivisa dal basso. Naturalmente la Lega (e analogamente Forza Italia, che riunirà i propri amministratori in settimana) si augura che alle elezioni non ci si arrivi proprio in tempi brevi e confida in una sospensiva dell’atto amministrativo con cui il vicepresidente Azzali ha indetto le elezioni. Il tempo a questo punto stringe: il ricorso al Tar non è ancora stato presentato (dovrebbe esserlo proprio domani, lunedì) e fra una settimana esatta, domenica 3 novembre, scadono i termini per presentare le candidature. Secondo  Lega e Forza Italia ulteriori passaggi firmati dal vicepresidente incaricato da Signoroni rischiano di essere invalidati dal ricorso sull’ineleggibilità di Signoroni stesso  (l’udienza è fissata per il 12 dicembre): tra gli atti, anche la nomina del rappresentante della provincia nel Parco Oglio Sud che dovrebbe avvenire in questi giorni.

Rosolino Bertoni non si ricandiderà alle elezioni del 23 novembre per la presidenza della Provincia. “Non potrei farlo perchè non ho i 18 mesi prima della scadenza del mio mandato a sindaco. Ma non lo farei comunque, nel contesto che si è creato”. Bertoni, sindaco di Palazzo Pignano e leghista doc, sarebbe disponibile all’incarico solo se fosse il magistrato ad indicarlo come unico candidato eleggibile alla data del 25 agosto, quando venne battuto da Mirko Signoroni. I partiti che lo hanno sostenuto e lo sostengono, Forza Italia e Lega, proprio questo vanno ripetendo da due mesi a questa parte, sulla scorta del parere pro veritate emesso dall’avvocato Mirko Brignoli.

“Non capisco tutta questa fretta di andare a nuove elezioni”, afferma Bertoni. “Si sarebbe potuto aspettare la sentenza del giudice prima di indire una nuova data, senza correre il rischio che tutto venga azzerato. Ho avvertito questa perplessità anche tra sindaci che non appartengono al mio schieramento”. Dunque le risulta che qualcuno dei suoi colleghi stia valutando di disertare la data del 23 novembre, come ha già annunciato il comune di Casale Cremasco? “Si, parlando con alcuni di loro l’ho percepito, anzi, qualche perplessità c’era fin dall’inizio (in merito alla candidatura Signoroni, ndr). Però sa, poi tra il dire e il fare …  può anche darsi che si ricompattino”.

“Indire elezioni così, in fretta e furia – conclude Bertoni – quando sono in corso passaggi giudiziari, è quanto meno una stranezza. Di cose ne sono successe tante ….”. g.biagi

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