Commenta

Successo per la
9° edizione dello
SpinOff Film Festival

Si è svolta sabato 12 e domenica 13 ottobre la IX edizione dello SpinOff Film Festival, la rassegna tutta cremasca riservata ai cortometraggi e agli spot che ha ricevuto opere da tutto il mondo. La manifestazione, che si tiene ogni anno con il patrocinio del Comune di Casaletto Vaprio, della Multisala Portanova di Crema e della Cassa Rurale di Caravaggio e Cremasco, ha visto -nella mattinata di sabato- la proiezione dei trentuno cortometraggi selezionati presso la multisala cittadina e che includevano opere provenienti da Italia, Giappone, India, Turchia e Brasile. Diversi i temi affrontati dai corti: dalla violenza domestica alla politica, passando per la commedia fino al disagio giovanile e spot. Interessante è stato vedere come nei vari paesi, la cultura degli stessi ha influenzato ritmo, colori e narrazione dei corti. “E’ bello vedere che, oltre alla partecipazione davvero numerosa di registi che ci affidano le proprie opere, i temi trattati siano i più disparati, segno di una grande vivacità creativa degli autori” è il commento degli organizzatori. Cortometraggi dall’Italia e dall’estero quindi, ma non dal territorio che, nel corso delle nove edizioni, purtroppo è risultato scarsamente rappresentato. A conclusione delle proiezioni, l’incontro con l’attrice Barbara Enrichi che, grazie alla sua esperienza sui maggiori set italiani, ha potuto raccontare al pubblico intervenuto in sala (tra cui diversi partecipanti in concorso provenienti da Milano) il ruolo di alcune figure chiave all’interno delle produzioni, soffermandosi con particolare attenzione al rapporto tra i registi e gli attori. “La chiave del successo, però, rimane comunque la perseveranza”, ha affermato l’attrice toscana. “Solo con quella i ragazzi che stanno studiando cinema nelle scuole possono fare strada”. Molte le domande poste dai ragazzi, registi e attori in erba, soprattutto sugli aspetti tecnici del set e sulle possibilità lavorative dopo l’università.

La mattinata si è conclusa con la foto ricordo con l’attrice prima dei saluti. Spazio poi alla domenica pomeriggio, presso la Sala Polifunzionale Chiesa Vecchia di Casaletto Vaprio dove si è tenuto l’incontro dal titolo UN CASSETTO PIENO DI SOGNI? Storia di una sceneggiatura che da un cassetto è arrivata sullo schermo, con la sceneggiatrice e docente di regia Roberta Giudetti. Davanti ad una buona presenza di pubblico composto, oltre che da alcuni dei partecipanti alla manifestazione, anche da registi arrivati nel cremasco da Roma, Abruzzo, Parma, Milano e Torino, la Giudetti ha raccontato la sua personale esperienza di sceneggiatrice che ha portato la sceneggiatura del film A casa di Irma, da lei scritto, fuori dal cassetto, appunto, fino al grande schermo. Ha inoltre illustrato le modalità per riuscire ad ottenere finanziamenti, sia attraverso bandi pubblici che produttori privati, portando molti esempi pratici che hanno interessato
i presenti che si sono poi lanciati in molte domande.

Al termine dell’incontro le premiazioni dei cortometraggi vincitori della nona edizione del festival: per la sezione dei corti narrativi il premio è andato a Marcello Giovani (da Roma) con il suo These empty heavy words, inerente alla tematica sociale del disagio di sentirsi diversi e l’omertà, mentre per la sezione spot si sono aggiudicati il primo posto Giacomo Boeri e Matteo Grimaldi (da Milano) con Be ready, spot pubblicizzante la moda. La giuria ha inoltre assegnato tre menzioni
speciali, una per i dialoghi dello spot Liberi di Lorenzo Nuccio (da Roma), una per il soggetto dello spot Like and follow dei registi Tobias Schlage e Brent Forrest (dal Giappone) e per la migliore sceneggiatura a The breath holder di Emin Murat Kiliç (dalla Turchia).

L’appuntamento è rinnovato per l’edizione 2020, che raggiunge così il traguardo dei dieci anni.

© Riproduzione riservata
Commenti