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Provincia, aumenta
il caos: dopo il parere
pro-veritate ricorso al tar

Regna il caos sul futuro della presidenza della Provincia di Cremona, anche se qualcosa si sta muovendo. Sarebbe infatti arrivato il parere pro-veritate chiesto dal vicesegretario generale Bonvini ad un legale di fiducia. Secondo le prime informazioni il parere legale avrebbe illustrato la posizione che si è venuta a creare nell’amministrazione provinciale a Cremona come una sorta di conflitto di poteri.

In sintesi, non essendo stato nemmeno proclamato dal consiglio provinciale, il Presidente Signoroni non avrebbe nemmeno potuto dimettersi. Secondo questa interpretazione il nuovo presidente potrebbe in automatico diventare l’altro contendente alle elezioni del 25 agosto, ossia il candidato del centrodestra Bertoni.

Un’interpretazione in effetti un po’ azzardata: secondo un’altra ipotesi legale l’unico in grado di determinare l’eventuale decadimento (oltre al tribunale, su input dell’esposto presentato dalla Lega, con udienza fissata il 12 dicembre) potrebbe essere un eventuale ricorso al Tar che, a questo punto, potrebbe presentare direttamente l’ente Provincia. Bonvini non avrebbe molte alternative, perchè anche in caso di nomina diretta dell’altro candidato, sarebbe comunque necessario attendere il pronunciamento del Tar.

Ma non è finita qui: nel frattempo, infatti, sembra che siano già state programmate nuove elezioni (si parla di una data attorno al 20 novembre). Se così fosse, quando arriveranno i pareri legali ci sarà già stata una nuova elezione e quindi si continuerà con il nuovo presidente eletto. A seconda delle interpretazioni, l’ultima parola spetterà al Tar o alla commissione elettorale, ma l’incertezza regna sovrana e sembra quasi impossibile arrivare ad un parere uniforme.

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