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Sostegno al Pd di Zingaretti:
tra i primi firmatari Stefania
Bonaldi e Maura Ruggeri

Se sul fronte dei renziani non è ancora definita la nascita di un comitato locale in appoggio del nuovo partito Italia Viva, ad esporsi in senso contrario sono i sostenitori dell’attuale segretario Pd, Nicola Zingaretti. Il consigliere comunale e membro di segreteria Santo Canale, che aveva promosso ai tempi delle primarie il gruppo di sostegno per Zingaretti, ha avviato una raccolta firme a sostegno del segretario tra iscritti, consiglieri comunali ed esponenti provinciali del partito. Ecco i primi firmatari, provenienti soprattutto dal contesto provinciale: Santo Canale, Maura Ruggeri, Luca Burgazzi, Gian Carlo Storti, Stefania Bonaldi, Mario Daina, Greta Savazzi, Enrico Manifesti, Nicola Pini, Silvano Gottardi, Federico Capoani, Alberto Cappellini, Nicolò Mainardi, Lana Lucia, Filippini Maurizio, Diaz Daniela, Bulla Vojsava, Pedrabissi Davide, Bandera Anna, Dusi Carlo, Donatella Grazioli, Gianni Bertoli, Nicola Cantarini.

Il confronto su questa scissione avrebbe dovuto svolgersi anche a Cremona nell’assemblea provinciale convocata per questa sera, ma la riunione è stata rimandata per cause di forza maggiore.

“Ci dispiace – si legge nella lettera di sostegno a Zingaretti –  per la decisione di Matteo Renzi di scindere il PD creando una nuova formazione politica chiamata ‘Italia Viva’. E ci dispiace perchè è avvenuta nello stesso giorno del giuramento dei viceministri e sottosegretari del Governo Conte 2 e perché nei fatti indebolisce il PD come formazione politica, baluardo non solo delle istituzioni democratiche ma anche per fermare l’ondata sovranista impersonificata da Salvini e da tutto il Centro destra. Occorre però guardare al futuro. Vogliamo esprimere il nostro appoggio a Nicola Zingaretti (che è stato eletto con ampissima maggioranza alle primarie a cui hanno partecipato circa 1,8 milioni di elettori) su una strategia politica chiara in grado di dare speranza all’Italia ed ai ceti sociali che intendiamo rappresentare. Al suo fianco ci impegniamo per portare nel futuro il Partito Democratico. Il Governo Conte 2 (che ci ha permesso di tornare in Europa) a fianco di M5S e Leu è una sfida per il Partito che ora è chiamato a rinnovarsi e ad aprire a nuove forze, senza guardare al passato ma con lungimiranza per il futuro”.

Vengono poi ricordate le parole di Zingaretti: “Mi appello al senso di responsabilità di tutti perché dobbiamo, nel comune programma di governo ma anche nella società, rafforzare uno spirito di comunità nei confronti dei 5 Stelle, spirito che noi dovremo provare a costruire con tutte le forze della maggioranza, con contenuti chiari e con atteggiamento aperto. Il Pd è una speranza per l’Italia. E’ necessario, attraverso l’azione di governo, realizzare con i fatti quella svolta annunciata che l’Italia si aspettava, riaccendendo l’economia italiana per promuovere davvero la rivoluzione verde nel Paese, tornare a creare lavoro, lottare contro le diseguaglianze, investire per innovare nelle imprese, nelle infrastrutture e nella conoscenza e di semplificare l’Italia per intercettare davvero il grande consenso delle destre. Infine di non commettere l’errore drammatico di chiuderci solamente nella dimensione del governo ma tornare nella società’

“La scorsa primavera – continua la lettera – appello –  le elezioni comunali hanno confermato molti bravi amministratori eletti nelle liste del PD od in liste civiche a noi collegate. Non sprechiamo questo patrimonio. Gli elettori di centrosinistra non capirebbero una loro fuori uscita dal Partito Democratico. Siamo convinti che nel PD vi sia lo spazio democratico per tutte le diverse sensibilità: da quelle che fanno riferimento alla socialdemocrazia europea (siamo il maggior partito nel gruppo dei Socialisti & Democratici nel parlamento Europeo), ai liberali-democratici fino ad altre sensibilità anche più radicali. L’unità del Pd si può realizzare con pazienza ed intelligenza privilegiando lo strumento del confronto ed evitando che, in questa società liquida e narcisista, prevalgano opinioni tattiche senza una visione per il futuro. Rivolgiamo quindi un appello ai nostri iscritti, ai nostri amministratori e a tutti coloro che da tempo ci guardano con interesse: non abbandoniamo il Pd ma mettiamoci la faccia per rilanciarlo”.

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