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Racchetti-da Vinci:
defibrillatori e formazione
con Croce Rossa e medici

Presentato questa mattina presso l’aula magna del Liceo linguistico “ Racchetti-Da Vinci”, il progetto “ Heart Attack – Scuola Salvavita”, promosso dall’istituto diretto da Claudio Venturelli, in collaborazione con il Comitato Genitori, l’ associazione “Un Cuore per Amico”, la sezione di Crema della Croce Rossa Italiana, l’unità di cardiologia dell’Asst di Crema, ed il sostegno del Rotary Club Crema presieduto da Simona Lacchinelli. Al termine del percorso, tre i defibrillatori che saranno donati dal Rotary alle sedi del Racchetti-da Vinci, che arricchiranno la dotazione delle scuole cremasche ( negli anni scorsi, gli istituti Pacioli e Sraffa avevano ricevuto i dispositivi dall’associazione Diego Rivera, ndr). L’iniziativa del Racchetti si inserisce in una programmazione di più ampio respiro.
Gli studenti coinvolti. La prevenzione è fondamentale per evitare danni irreversibili o, peggio ancora la morte in caso di arresto cardiaco: per questo è importante che il maggior numero di persone conosca le procedure di soccorso in caso di arresto cardiaco improvviso. Da queste considerazioni parte l’iniziativa del Racchetti, che lo scorso gennaio su sollecitazione dei genitori, i quali evidenziavano la mancanza di defibrillatori nelle sedi scolastiche ha prodotto una convergenza di intenti, che ha messo in moto l’organizzazione. Per Marcella Malosio, presidente dell’associazione “ Un cuore per amico”, è importante coinvolgere i giovani, affinché possano acquisire la consapevolezza che è possibile salvare una vita. Ma Heart Attack è qualcosa di più, con veri e propri momenti formativi per tutte le figure scolastiche. Personale Ata, docenti e genitori, in momenti diversi avranno la possibilità di seguire il corso BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation), e circa 150 alunni di sei classi quarte degli indirizzi scientifico, classico e linguistico, potranno fare altrettanto, seguendo le lezioni che si articoleranno nella parte teorica e pratica curata dagli istruttori della Croce Rossa. Per la parte cardio teorica, ci sarà il supporto della cardiologia del Maggiore. Il progetto si inserisce nelle attività di educazione alla salute coordinate al Racchetti-da Vinci dalla docente Paola Rebessi.
Saluti istituzionali: Numerose le personalità che non hanno fatto mancare il saluto e i complimenti per il progetto del Racchetti: dal Vescovo Daniele, al dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Cremona, rappresentato da Fabio Donati, dai consiglieri regionali Federico Lena e Matteo Piloni, alla sindaca Stefania Bonaldi e al presidente della provincia Mirko Signoroni. Per il preside Venturelli, ulteriore motivo di soddisfazione, il messaggio inviato alla scuola, dal neo ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, per il quale l’iniziativa del Racchetti si inserisce in un’idea di scuola come comunità, capace di creare sinergie con i territori ed educare alla solidarietà.
Gli interventi. Diversi gli interventi: da Luca De Vincenti per il Comitato Genitori Liceo Racchetti-Da Vinci, al presidente Cri Rodrigo Pinedan, la vice Marilisa Cattaneo e l’istruttrice Areu Paola Bonciani. Il dott. Maurizio Landolina, direttore della Cardiologia – Unità di Terapia Intensiva Coronaria, non nasconde l’entusiasmo per l’iniziativa che coinvolgerà direttamente i giovani medici del reparto. Da parte sua, Giuseppe Inama, già primario al Maggiore ed ora al reparto di Cardiologia e riabilitazione cardiologica dell’Istituto Figlie di san Camillo a Cremona, ha sottolineato gli effetti positivi di percorsi formativi come questo avviato al Racchetti, ricordando i progetti che in passato hanno consentito alla città ed alle strutture sportive del territorio, di disporre di defibrillatori. Presente anche il direttore sanitario Roberto Sfogliarini, che ha citato alcuni numeri del Maggiore: 1500 i ricoveri in cardiologia, circa 1000 gli interventi di emodinamica: “Un paziente su 5 viene da fuori per curarsi da noi”, ha aggiunto.
Il monitoraggio dei dispositivi. Oltre all’installazione ed alla conoscenza delle corrette modalità di utilizzo dei dispositivi, è fondamentale la loro manutenzione. Anche di questo ha parlato Ugo Rizzi direttore AAT (Articolazioni aziende territoriali) Areu (Azienda regionale emergenza urgenza). Restando in ambito scolastico, Rizzi ha anche ricordato la previsione contenuta nella cd legge “ buona scuola” del governo Renzi, nella quale si introduceva il primo soccorso generale in tutte le scuole. Per questo siamo ancora a livello di sperimentazione, al Racchetti invece si formano già giovani in grado di utilizzare i defibrillatori.
Ilario Grazioso

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