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Murales antismog per
ridurre l'inquinamento:
la proposta di Draghetti

Murales antismog per ridurre l’inquinamento atmosferico a Crema: questa la proposta del consigliere comunale M5S Manuel Draghetti, presentata con un’interrogazione in Consiglio Comunale. “Una delle principali priorità di intervento per la città di Crema rimane l’abbattimento e la riduzione dell’inquinamento atmosferico, considerando la gravità dei livelli di incidenza che interessano l’intera Pianura Padana” scrive Draghetti nel documento. “E’ importante valutare qualunque metodo (tradizionale o più innovativo) per avere a disposizione un’ampia gamma di strumenti e metodologie al fine di fronteggiare l’emergenza smog presente nella nostra città”.

Per il consigliere, bisogna ricorrere all’innovazione per combattere il fenomeno dell’inquinamento: “E’ stato inaugurato il 26 ottobre 2018 a Roma il più grande murales d’Europa realizzato con pitture eco-sostenibili, al 100% naturali, che purificano l’aria, dal titolo “Hunting Pollution” dello street artist Federico Massa, alias Iena Cruz, sostenuto ed ideata dalla associazione No-profit Yourban2030, con l’obiettivo di contribuire a tracciare un percorso verso lo sviluppo sostenibile utilizzando il linguaggio artistico. Il murales si estende su una superficie di 1000 mq per una altezza di circa 35 metri e, grazie a queste caratteristiche, si presenta come la più grande opera di street art rigenerativa urbana d’Europa”.

L’opera parietale “è stata realizzata per mezzo di una pittura innovativa denominata “Airlite”, capace di trasformare pareti interne o esterne in depuratori d’aria naturali” commenta ancora Draghetti. “Le pitture “Airlite”, con l’azione della luce sia naturale che artificiale, eliminano agenti inquinanti come ossidi di azoto, benzene, formaldeide e si stima che 12 mq possano eliminare l’inquinamento prodotto da una autovettura in un giorno”.

A questo proposito, prosegue il documento, si chiede “se l’Amministrazione, viste le premesse, ha intenzione di avviare un percorso per identificare, tramite gli uffici di competenza, quali edifici o strutture di proprietà comunale possano avere le caratteristiche confacenti a questa tipologia di arte urbana, depurativa della qualità dell’aria” e “se è intenzione dell’Amministrazione creare un tavolo di confronto con gli uffici comunali di competenza, i consiglieri comunali, gli Assessori e gli enti produttori delle materie prime (vernici e colorazioni in questione) per capire la sperimentazione, i costi, l’efficacia decorativa e i benefici contro l’inquinamento di questa tecnica innovativa, al fine di sperimentare l’efficacia decorativa e “disinquinante” di questa pittura innovativa”.

Infine il consigliere chiede alla giunta se “l’Amministrazione ha intenzione di formulare un bando di gara, previa identificazione dell’area prescelta, rivolto ad associazioni ed enti No-profit per questo tipo di tecnica”.

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