Un commento

Verso il rilancio della Fiera
di Cremona: 6 associazioni
sottoscrivono l'impegno

Per la Fiera di Cremona si va verso un accordo che ne garantirà il futuro inserendola nel piano di sviluppo dell’intero territorio provinciale. Oggi infatti si sono ritrovati i rappresentanti di sei associazioni di categoria che hanno sottoscritto un importante “dichiarazioni di intenti”. Erano presenti Massimo Rivoltini per Confartigianato, Paolo Voltini per Coldiretti e Consorzio Agrario di Cremona, Vittorio Principe per Confcommercio Cremona, Alberto Griffini per Api Industria Cremona, di Riccardo Crotti per la Libera Associazione Agricoltori di Cremona e Gianni Bozzini per la Cna sottoscrivendo un documento che li vincola a rilanciare la Fiera, mantenere le strutture e rilanciare le attività legate al mondo fieristico cremonese

All’unanimità i sottoscrittori hanno deciso di cambiare la Governance della Fiera. “L’attuale assetto ha fatto sì che la quasi totalità dei soci non sia stata coinvolta in una parte considerevole delle decisioni prese nell’ultimo anno, perciò la modifica dello Statuto approvata nel 2018 si è rivelata non appropriata a rappresentare gli comuni”. Quindi, in attesa di cambiare lo statuto, verranno coinvolti nelle scelte future tutti i soci.

Anche sulla Presidenza della Fiera si è raggiunto l’accordo. Tenuto conto che il principale evento è la “Fiera del Bovino da latte”, il presidente sarà individuato tra i soci e condivisa da mondo agricolo (quindi Libera e Coldiretti). I sei sottoscrittori si impegnano anche a sostenere tutte le tematiche economiche del territorio, chiudendo tutti i contenziosi in essere, tra cui quello annoso tra Fiera e Consorzio Agrario. In caso di accordo il Consorzio Agrario si impegna a tornare tra gli espositori della Fiera già dalla prossima manifestazione del bovino da latte. Tutti i presenti alla firma si impegnano anche a condividere la programmazione logistica, economica e strutturale delle iniziative fieristiche e al rilancio della città e del territorio.

I sottoscrittori concordano anche sulla necessità di distinguere le responsabilità della pregressa gestione dal nuovo corso partito proprio oggi con il fondamentale accordo. Qualora sulla gestione passata emergessero elementi di particolare gravità, si impegnano a intraprendere le azioni conseguenti, comprese quelle relative alla responsabilità di amministratori e dirigenti. Le sei associazioni ritengono inoltre che i contributi dei soci pubblici della Fiera (Comune, Camera di Commercio e Provincia) e i finanziamenti delle due banche socie (Credito Padano e Banco Bpm) non possano risultare, almeno per il prossimo quinquennio, inferiori a quanto erogato nei cinque anni precedenti. L’intesa raggiunta dalle sei associazioni firmatarie decadrà qualora qualcuno dei Soci pubblici o privati della Fiera, non lo condivida.

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Commenti
  • Roberto Regonelli

    Imperativo cambiare attori ma anche sceneggiatura!
    Per evitare l’isolamento del ns territorio per il bene della ns città e della ns provincia , ricca di laboriosi allevatori