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Il velodromo 'Baffi' torna di
proprietà del Comune di Crema
'Grande risultato per la città'

Fontana, Bonaldi, Della Frera e Bergamaschi

Audentes fortuna iuvat. Aveva ragione Virgilio: dopo una lunga serie di pratiche burocratiche e tecniche, interlocuzioni e lavoro di squadra, il velodromo Baffi tornerà di proprietà comunale. Ad Annunciarlo il sindaco Bonaldi, nel pomeriggio di giovedì 11 luglio, insieme al consigliere delegato allo Sport Walter Della Frera e gli assessori Bergamaschi (Lavori Pubblici) e Fontana (Urbanistica).

Il 29 luglio approderà infatti in Consiglio comunale l’accordo di valorizzazione del velodromo. Un accordo a tre: Comune, agenzia regionale del Demanio e Ministero per i Beni e Attività Culturali. Attraverso questo accordo si approva il progetto di valorizzazione unitamente al quadro economico e alla tempistica. In seguito avverrà la sottoscrizione ed entro 120 giorni il titolo di proprietà del bene andrà al comune di Crema. “Un patrimonio storico e affettivo per cremaschi che torna a piena disponibilità dei cittadini”, ha commentato il sindaco.

L’accordo presuppone la valorizzazione, possibile grazie al conseguimento del bando Sport e Periferie indetto dal Coni, per un ammontare di 1.832.000 euro. Non solo il trasferimento della proprietà, dunque, ma anche “la certezza della riqualificazione”.

Ripercorrere le tappe tecniche e burocratiche che hanno portato a bel risultato, è toccato all’assessore Cinzia Fontana, che ha illustrato l’iter. Nel 2007 il bene è stato dichiarato di interesse storico e artistico e grazie a questa dichiarazione è stato possibile attivare, nel novembre 2017, la procedura per la valorizzazione e il conseguente trasferimento del bene. In dicembre il Comune ha presentato un piano di riqualificazione che ha permesso la partecipazione al bando del Coni, poi vinto.

Da qui si è arrivati all’accordo con il demanio e il Ministero dei Beni Culturali. Il ‘Baffi’ – inalienabile e che potrà essere utilizzato solo per finalità sportive – tornerà entro il 2019 ufficialmente di proprietà del Comune e, quindi, dei cremaschi.

Soddisfazione da parte del consigliere Della Frera: “Il Demanio ha dimostrato grande sensibilità. Gli anni di contatti e lavoro hanno portato a uno splendido risultato. Il velodromo resta dedicato allo sport e grazie al finanziamento del Coni offriremo alla città un impianto di alto livello”.

E’ ancora da stabilire chi effettuerà il progetto esecutivo, ma in ogni caso i costi saranno coperti dall’importo del bando. Sarà necessario il restauro pista, l’adeguamento normativo dei servizi a supporto dell’attività sportiva, gli adempimenti normativi di natura antisismica e sicurezza degli impianti e il completo superamento delle barriere architettoniche.

“Sono attive le interlocuzioni con il Coni per scegliere la migliore soluzione progettuale – ha spiegato il titolare della delega ai Lavori Pubblici Fabio Bergamaschi – Si tratta di un enorme accrescimento patrimoniale la città. Era già stato importante rendere fruibile il campo da calcio interno alla pista, ora restituiremo anche l’anello dedicato alle due ruote”.

Ambra Bellandi

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