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Operazione Fenice: 9 persone
nei guai per frode ed evasione,
5 milioni di beni sequestrati

Nove persone denunciate per frode ed evasione fiscale e beni sequestrati per un importo pari a 5 milioni di euro: questo il bilancio dell’operazione Fenice, condotta della Tenenza di Crema della Guardia di Finanza di Cremona. I soggetti, tutti residenti tra Cremasco e Lodigiano, sono 6 extracomunitari, due rumeni e un italiano di Roma.
Una dozzina le imprese coinvolte nel disegno criminoso, tutte operanti nel settore delle pulizie e della ristorazione. L’ideatore della frode, un imprenditore di origini egiziane operante nell’area del lodigiano, ha utilizzato le società per emettere fatture relative ad operazioni inesistenti.
Le indagini finanziarie e patrimoniali hanno consentito di ricostruire, in capo alle principali società indagate, l’effettivo risparmio di imposta conseguito grazie alla frode, consentendo quindi l’identificazione dei beni mobili ed immobili sottoposti a sequestro.
Le indagini si inseriscono nel più ampio contrasto condotto dalla Guardia di finanza contro le frodi fiscali e le condotte evasive più gravi che inquinano l’economia legale ai danni degli imprenditori onesti. In tale azione si inquadra anche l’aggressione ed il sequestro dei patrimoni illecitamente accumulati.

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