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MagicaMusica a
San Bassano per celebrare
i talenti diversi

Saggezza e gioventù, musica, divertimento e voglia di stare insieme. Vi era questo molto altro domenica 2 giugno alla Fondazione Istituto Vismara – De Petri Onlus di San Bassano durante il concerto dell’Orchestra MagicaMusica, diretta dal Maestro Piero Lombardi, organizzato dalla struttura in occasione della tradizionale Festa dell’Ospite, un momento di divertimento finalizzato a coinvolgere tutta la comunità.
Dopo Pescara e Verona, i magici musicisti hanno scelto di tornare a casa. Ma l’hanno fatto in grande stile, conquistando numerosi applausi e regalando al folto pubblico accorso fantastiche emozioni. Ad applaudirli vi erano davvero persone di tutte le età, unite dal desiderio di conoscere la bellezza della diversità a ritmo di musica. Tutti cantavano, in barba al tempo che passa, a dimostrazione di quanto davvero la musica sia capace di unire oltre le differenze. «Noi lo sosteniamo da sempre – ha detto il Maestro Piero Lombardi – ma veder cantare così tante persone diverse insieme ce ne ha dato conferma. È stato davvero emozionante».
Così, nel mezzo di un pomeriggio di giugno soleggiato, MagicaMusica ha consentito a tutti di passare un’insolita Festa Della Repubblica all’insegna dell’inclusione sociale. «Il valore dell’inclusione sociale andrebbe veicolato in ogni istante e in ogni luogo. Noi lo raccontiamo attraverso la musica e siamo felici di averlo fatto anche in occasione di una ricorrenza così importante – ha proseguito Lombardi – nella speranza che davvero il nostro messaggio sia utile ad abbattere barriere culturali e a costruire un futuro migliore per tutti».
Per tutti. Perché tutti hanno delle abilità che meritano di essere valorizzate. Il maestro Lombardi lo ripete sempre, ma, questa volta, a San Bassano ha trovato terreno fertile: «Abbiamo invitato MagicaMusica in occasione della nostra tradizionale “Festa dell’Ospite”, che quest’anno era intitolata “Bravi, bravissimi”, per dimostrare quanto davvero si possa essere “Bravi, bravissimi”, nonostante i limiti» ha spiegato Maria Teresa Maffini, responsabile della formazione. «I nostri ospiti – continua – presentano limitazioni funzionali ed intellettive. Tuttavia, nel tempo, abbiamo dato vita ad attività volte a stimolare la loro creatività, nella convinzione che si debba sempre valorizzare la persona per ciò che è e non giudicarla per ciò che le manca».
Di tutta risposta, i magici musicisti hanno intonato il loro diverso inno alla vita: «I talenti di questi ragazzi sono diversi, ma ugualmente coinvolgenti» ha precisato Lombardi. E, a giudicare dal numero di persone che ha cominciato a danzare subito dopo, pare sia vero. Un modo diverso per chiudere un concerto, a passi di danza, in equilibrio tra la saggezza degli anziani e la naturalezza dei più giovani, per migliorare insieme, imparando a guardare alla diversità con occhi diversi.

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