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40° CRE: confermato
il concerto, rinviato
l’evento di domenica

Le previsioni meteo non promettono nulla di buono, e considerato che ‘Anch’io campione’, il saggio ludico–sportivo degli utenti e di altre associazioni lombarde programmato all’aperto nella giornata di domenica, sarebbe stato molto complicato da gestire, gli organizzatori optano per il rinvio.

Niente saggio il 19 maggio, ma rinvio a domenica 9 giugno, affinché tutta la comunità cremasca possa fruire di uno spettacolo di alto livello e rendere il giusto merito, agli utenti grandi e piccoli del Centro di riabilitazione equestre “Emanuela Setti Carraro”, per i 40 anni della sua fondazione. Questa la novità dell’ultimo momento, comunicata dal presidente Alessandro Zambelli, nella conferenza stampa convocata per presentare “Shall we dance”, l’evento-concerto che si terrà regolarmente sabato alle 21 al san Domenico, con il prevedibile sold out.

Musica e cinema. La serata sarà presentata da Gianluca Savoldi e vedrà sul palcoscenico del san Domenico, la rappresentazione del connubio tra musica e cinema grazie all’interpretazione di Debora Tundo (voce e contrabbasso), Dino Sossai (violino), Gino Avanza (batteria) e il maestro Alessandro Lupo Pasini al pianoforte, che curerà anche gli arrangiamenti musicali. Connubio che parte dallo storico film con Fred Astaire e Ginger Rogers, ma che ripercorre in un susseguirsi di emozioni diversi periodi, per chiudere con “Shallow”, brano interpretato da Lady Gaga e Bradley Cooper, colonna sonora del film “A star is born”, remake del musical “È nata una stella” degli anni trenta. “Siamo onorati di partecipare alla festa del Cre”, ha detto il maestro Alessandro Lupo Pasini, che sottolineando la qualità dei protagonisti sul palcoscenico, ha evidenziato la presenza di Dino Sossai, primo violino del teatro alla Scala di Milano. “La musica scatena immaginazione e la musica unita alle immagini raggiunge tutti e parla al cuore e all’anima”, ha concluso il maestro Lupo Pasini. Nel programma, anche il tango, con Oblivio di Astor Piazzolla, arrangiato dal direttore del Folcioni, con Debora Tundo che si alterna tra voce e contrabbasso e infine le sonorità tratte da Schindler’s List.

Il Centro. Il dottore Alessandro Zambelli, una vita in corsia e un presente da direttore del Cre, non manca occasione per descrivere con passione e sentimento, l’azione di tutti coloro che collaborano a vario titolo nel fornire qualcosa di straordinario per tutta la comunità cremasca, per le famiglie e per le scuole, considerando i progetti in essere con l’IC Crema 2 e l’istituto Sraffa. Ringraziamenti per la collaborazione dell’intero consiglio e per il dottor Mario Cerioli, direttore medico del Cre, per il quale “la serata di sabato è motivo di ulteriore sviluppo della cultura riabilitativa nel territorio”. Il direttore Agostino Savoldi, ha ringraziato per l’attività quotidiana Santa Marzatico e i ventotto volontari che offrono 10mila ore di lavoro annue al Cre: coloro che aiutano ogni giorno nella gestione dei cavalli.

Gli utenti e l’importanza degli sponsor. Una settantina gli utenti che ogni mese fruiscono dei servizi di ippoterapia garantiti dalla struttura di via Verdi: ampliare questo numero? Per ora impossibile, perché è il numero massimo cui il Cre riesce a far fronte, mantenendo la quota richiesta ad ogni utente, pari a 50 euro mensili, come stabilita dal consiglio, ben al di sotto degli standard di altre strutture (addirittura, in altri territori, per gli stessi servizi si toccano cifre nell’ordine delle 500 euro mensili ndr). Fondamentale, hanno sottolineato tutti, il grande sostegno degli sponsor, che coprono per il 60% le esigenze di mantenimento della struttura, dei cavalli, delle terapiste e delle spese di gestione.

Ilario Grazioso

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